Yemen, I numeri della guerra

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L’organizzazione non governativa Data Project, associazione indipendente, dal marzo 2015 monitora il conflitto: un terzo degli attacchi sauditi ha avuto come target dei civili. Degli 8.557 raid compiuti in , 3.577 hanno colpito obiettivi militari e 3.158 siti civili. I restanti 1.822 non sono stati identificati. Tra gli altri sono stati centrati 114 mercati, 34 moschee, 147 scuole, 942 zone residenziali, 26 università e 378 mezzi di trasporto. I morti totali superano di gran lunga le 10mila vittime, oltre un terzo civili.

Riyadh spende ogni anno 87,2 miliardi di dollari in , primo importatore di equipaggiamento militare al mondo con un +275% negli ultimi quattro anni.

Il valore dell’export di armi ‘made in Italy’ verso l’Arabia Saudita autorizzato nel 2015 è salito a 257 milioni dai 163 milioni del 2014. Un aumento del 58% attribuibile in gran parte alle tonnellate di bombe aeree prodotte nello stabilimento sardo di Domusnovas e spedite via aerea e navale da Cagliari. Consegne confermate dalla relazione: 600 bombe Paveway da 500 libbre (per 8,1 milioni di euro), 564 bombe Mk82 da 500 e 2000 libre (3,6 milioni), 50 bombe Blu109 da 2000 libre (3,6 milioni) e cento chili di esplosivo da carica Pbxn-109 (50mila euro).

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