World Press Forum (4)

Tempo di lettura: 1 minuto

liberta_stampa2

Il Montenegro si trova nella parte bassa della classifica del World press freedom index. Podgorica si e’ classificata al 106mo posto anche se ha ottenuto un miglioramento della sua posizione rispetto al 114mo posto del 2015, con un punteggio globale di +1,84.

Secondo il rapporto, i giornalisti montenegrini sono costretti ad autocensurarsi perche’ sono spesso oggetto di violenze fisiche e verbali, mentre coloro che sono responsabili godono di “una sistematica impunita’”. I media sono sottoposti a pressioni “politiche ed economiche” e i giornalisti che indagano sui casi di corruzione nel governo sono spesso accusati “di provare a danneggiare la nazione”. La diffamazione a mezzo stampa e’ stata depenalizzata nel 2011 ma il contenzioso davanti ai tribunali e’ molto diffuso.
La Croazia si e’ classificata al 63mo posto: Zagabria risulta in calo di cinque posizioni rispetto al 58mo posto ottenuto nel 2015. Secondo Reporter senza frontiere “i giornalisti investigativi sui casi di corruzione, crimine organizzato e crimini di guerra sono sovente soggetti a campagne di persecuzione”. La diffamazione e’ un reato penale e “l’insulto alla Repubblica, ai suoi simboli, all’inno e alla bandiera nazionale” e’ punibile con pene fino a tre anni di prigione. Il rapporto evidenzia le criticita’ relative alla liberta’ di stampa riportando il caso del giornalista Slavica Lukic condannato per aver scritto una notizia secondo cui la societa’ del settore sanitario Medikol era “pesantemente indebitata nonostante i consistenti sussidi dallo Stato”.

ADUC