Vitamine: un quadro generale

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Le si suddividono, a seconda della loro solubilità nei solventi organici, in
e . Al primo gruppo appartengono le vitamine A,D,E,K. Al secondo tutte le vitamine del gruppo B e la C. Da questo consegue che le prime vengono eliminate principalmente attraverso le feci, la A anche attraverso le urine, le seconde principalmente attraverso le urine.

Le vitamine si trovano in quantità più o meno rilevanti in tutti gli alimenti. La preparazione degli alimenti, la conservazione la cottura, possono portare a un impoverimento della quantità di vitamine. Per esempio la C è fortemente termolabile, le liposolubili sono molto sensibili alla luce, le idrosolubili si possono perdere nelle operazioni di lavaggio e risciacquo.

Il fabbisogno individuale dipende da molti fattori. Età, sesso, , condizioni ambientali, . Difficile quindi quantificare l’effettiva quantità di vitamine necessarie.

Per quanto riguarda la carenza, si possono individuare due meccanismi fondamentali: la riduzione dell’apporto e la riduzione dell’assorbimento a livello intestinale.
La prima si evidenzia soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Nei paesi industrializzati la carenza è principalmente dovuta all’appartenenza a gruppi a rischio.

Il malassorbimento cronico rappresenta una condizione non frequente ma particolarmente insidiosa. Anche l’alcolismo cronico può portare a significative carenze vitaminiche, causa malnutrizione e epatopatie.

In si assiste a una modifica del delle vitamine. In particolare ci possono essere carenze di vitamine A, D, B¬¬¬12¬¬, B9 (folati). Nel latte materno ci sono meno vitamine del gruppo B e la K.

Gli anziani presentano carenze di vitamine B1, B6, B9,B12, C e D.
La maggior parte delle vitamine non è tossica. Solo la A e la D presentano margini di sicurezza intorno a 10 volte gli apporti nutrizionali consigliati.

Le vitamine si utilizzano in manifestazioni cliniche di carenza per via orale o parenterale. Per quanto riguarda l’uso abituale, le idrosolubili B e C possono essere utilizzate anche senza prescrizione medica. Per le liposolubili, in particolare A,K, e D, è consigliabile l’utilizzo sotto controllo .