[Video Spot] Cannondale Synapse SE 2019: carbonio monoscocca poco rigido

Tempo di lettura: 3 minuti

La Synapse, come ogni grande innovazione Cannondale, è un risultato creato su studi ben precisi, pianificati ascoltando anche i rivenditori ed i consumatori. L’azienda americana, sapendo che il mercato è pieno di biciclette da strada in carbone, ha scelto per costruire la Synapse un partner in Asia, esperto produttore di biciclette in fibra di carbone. Il progetto Synapse è nato con l’intento di creare un telaio alternativo ai ben noti Caad 8, Six13, SuperSix, ecc. prodotti estremi adatti a un pubblico sostanzialmente di agonisti. La Synapse del 2018 ha tubi orizzontali in fibra di carbonio ed i foderi della forcella sono modellati in una particolare forma affusolata.

Le novità sono praticamente due: la geometria, più aperta e caratterizzata da un tubo sterzo più alto di 1 cm e la scatola del movimento centrale BB30.

Le pedivelle ed il movimento scorrono su cuscinetti interni.

Il carro posteriore riprende, solo in parte, alcuni dei concetti sviluppati con gli ultimi telai in alluminio.

I foderi bassi sono realizzati con tecnologia Save (Synapse active vibration elimination), presente anche nelle punte forcella, ripresa dal progetto Scalpel.

I forcellini sono in fibra di carbonio, diversi per ogni misura di telaio; un particolare che consente la realizzazione di geometrie compatibili per qualunque sviluppo. L’obiettivo è quello di migliorare comfort e controllo delle vibrazioni.

Per incrementare la riposta elastica nella parte centrale, l’orientamento delle fibre e le sezione dei foderi variano; viceversa sono più rigidi e schiacciati nel punto di unione con la scatola del movimento, per contrastare le flessioni.

La reattività e la stabilità sono eccellenti tanto che, a mio avviso, non è poi così facile stabilire delle differenze evidenti con bici più agonistiche del marchio.

La Synapse è per coloro che amano trascorrere molte ore in bici, la versione SE lo è ancor di più.

Quindi pedalare in gruppo durante il fine settimana, oppure per fare un bikepacking leggero non estremo misto su asfalto e sterrato.

In poche parole Synapse rappresenta un salto in avanti, rispetto all’alluminio. Peraltro l’obiettivo di Cannondale di ridurre il peso del telaio, senza pregiudicare le prestazioni è, a mio modesto parere, raggiunto anche nella versione SE.

CONCLUSIONI FINALI

La bici che vedete in foto e nel video ha un allestimento differente da quello che è a catalogo, in quanto personalizzata da Bicisport Firenze con altri materiali, quali ad esempio la piega Deda Presa in carbon, il gruppo Ultegra Shimano al posto del 105. La sella è Cannondale sostituita alla Fabric. Il resto è di serie con un livello delle finiture e assemblaggio buono. Il rapporto qualità/prezzo è ottimo.

A chi serve questo tipo di bici? A coloro che svolgono attività non agonistica, in quanto i copertoni sono di 30C quindi più adatti ad un misto terreno, cioé sterro e strada. Attenzione però a sostituire i copertoni di serie WTN in quanto ‘inadatti’ allo sterro, ma più al road.

Dove andare con questa bici? Ovunque, salvo ovviamente sentieri da MTB.

Perché comprarla? E’ una bici multiuso, quindi per fare bikepacking non estremo, passeggiate o allenamenti non agonistici. Comfort, ma anche rigidità quanto basta. Sostituendo i copertoni con altri più adattabili a usi differenti, il range di azione si amplia anche a sentieri sterrati, ma non dove andreste con una front MTB od una gravel e copertoni adeguati.

Perché non comprarla? Coloro che sono agonisti andranno su bici più estreme, rigide, praticamente dei panchetti, in quanto hanno esigenze differenti. Ovviamente non è detto che possono acquistarla per rilassare ossa e membra in alternativa.

—————–

SCHEDA TECNICA vedasi il sito web della Cannondale.

-^-