Verona: identificati gli autori di un omicidio avvenuto il 16 novembre 2007.

La Polizia di stato di Verona ha identificato gli autori dell’omicidio di Alfredo Bettiolo, titolare di un’agenzia di pratiche auto, avvenuto il 16 novembre 2007; la Squadra Mobile aveva rinvenuto il corpo dell’uomo che era stato colpito da un colpo di arma da fuoco.L’analisi delle immagini riprese dall’impianto di videoregistrazione installato nell’ufficio della vittima aveva permesso di stabilire con certezza che gli autori dell’omicidio erano due persone, ma la scarsa qualità dei fotogrammi non dava modo di risalire alla loro identificazione.Nel gennaio 2010 la Procura della Repubblica di Verona ha autorizzato la diffusione delle immagini allo scopo di consentire a chiunque ritenesse di riconoscervi l’uno o l’altro dei soggetti, di fornire un contributo alle indagini.Tra le numerose segnalazioni pervenute agli investigatori della Squadra Mobile, l’attenzione si focalizzava su un italiano senza fissa dimora.Le complesse indagini, supportate anche da strumentazione tecnica, hanno permesso di confermare i primi elementi acquisiti all’epoca dell’omicidio e hanno consentito altresì di individuare il secondo soggetto ritratto sia nelle immagini videoregistrate dall’impianto del Bettiolo che in quelle reperite nei giorni successivi all’omicidio da analoghi impianti di un vicino istituto bancario.Il movente del delitto sarebbe riconducibile a un contenzioso per questioni di natura economica, in atto da anni tra la vittima ed i suoi assassini.

Tempo di lettura: 1 minuto

La Polizia di stato di Verona ha identificato gli autori dell’omicidio di Alfredo Bettiolo, titolare di un’agenzia di pratiche auto, avvenuto il 16 novembre 2007; la Squadra Mobile aveva rinvenuto il corpo dell’uomo che era stato colpito da un colpo di arma da fuoco.L’analisi delle immagini riprese dall’impianto di videoregistrazione installato nell’ufficio della vittima aveva permesso di stabilire con certezza che gli autori dell’omicidio erano due persone, ma la scarsa qualità dei fotogrammi non dava modo di risalire alla loro identificazione.Nel gennaio 2010 la Procura della Repubblica di Verona ha autorizzato la diffusione delle immagini allo scopo di consentire a chiunque ritenesse di riconoscervi l’uno o l’altro dei soggetti, di fornire un contributo alle indagini.Tra le numerose segnalazioni pervenute agli investigatori della Squadra Mobile, l’attenzione si focalizzava su un italiano senza fissa dimora.Le complesse indagini, supportate anche da strumentazione tecnica, hanno permesso di confermare i primi elementi acquisiti all’epoca dell’omicidio e hanno consentito altresì di individuare il secondo soggetto ritratto sia nelle immagini videoregistrate dall’impianto del Bettiolo che in quelle reperite nei giorni successivi all’omicidio da analoghi impianti di un vicino istituto bancario.Il movente del delitto sarebbe riconducibile a un contenzioso per questioni di natura economica, in atto da anni tra la vittima ed i suoi assassini.