Vaticano, Non si puo’ violare il segreto confessionale

Croce Gesù

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“Ogni azione o iniziativa legislativa tesa a ‘forzare’ l’inviolabilita’ del sigillo sacramentale costituirebbe un’inaccettabile offesa verso la libertas Ecclesiae, che non riceve la propria legittimazione dai singoli Stati, ma da Dio; costituirebbe altresi’ una della liberta’ religiosa, giuridicamente fondante ogni altra liberta’, compresa la liberta’ di coscienza dei singoli cittadini, sia penitenti sia confessori”.

E’ quanto scrive la Penitenzieria ribadendo l’importanza del foro interno e l’inviolabilita’ del sigillo sacramentale. La nota della Penitenzieria – approvata dal – arriva dopo che in Cile e’ stato approvato un che vuole imporre a tutte le autorita’ ecclesiastiche di denunciare alla civile qualsiasi atto illecito contro minori o adulti vulnerabili.

Il testo obbliga i sacerdoti a denunciare anche i casi di cui sono venuti a conoscenza in confessione, violando cosi’ il sigillo sacramentale.

La proposta e’ stata presentata sull’onda dello degli che ha travolto la Chiesa cilena in questi anni.

E non sarebbe l’unico Paese: la Royal Commission australiana, dopo aver indagato su diversi abusi sessuali compiuti su minori, ha emanato delle raccomandazioni tra le quali c’e’ quella che impone ai presbiteri di riferire all’autorita’ giudiziaria ogni caso di conosciuto nell’ambito del sacramento della penitenza.

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ADUC