USA – CINA, Lo scontro sui dazi e’ un corollario alla corsa del 5G

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Gli operatori cinesi hanno pianificato circa 400 miliardi di relativi al , nel periodo compreso tra il 2015 e il 2020. Gli obiettivi di Pechino sul sono diretti allo sviluppo dell’IA (). Gli sono molto avanti sull’Intelligenza Artificiale ed è per questo motivo che la cercherà nel diventare leader mondiale entro il 2030.

La Cina dispone di 350.000 siti inerenti a celle 5G, dieci volte il totale degli Stati Uniti, secondo un’analisi di Deloitte.

La Cina sarà il più grande mercato 5G al mondo già nel 2025, con 430 milioni di abbonati: praticamente il doppio della cifra stimata per gli Stati Uniti.

Nel progetto “Made in China 2025” il 5G è, probabilmente, l’obiettivo più importante.

Gli esperti ritengono che il 5G avrà una velocità massima di download fino a 20 gigabit al secondo.

Il 5G significa anche smart city, veicoli a guida autonoma, robotica a distanza, riconoscimento facciale e nuove tecniche di sicurezza di alto livello, droni utilizzati nell’agricoltura, super quantici.

Il 5G sarà un elemento importante per il futuro del PIL dei Paesi.

Secondo un report pubblicato nel 2017 da Accenture “il primo paese che distribuirà e commercializzerà le reti mobili ultraveloci 5G avrà un enorme vantaggio economico: 500 miliardi di PIL” e milioni di posti di lavoro (tre milioni è la stima per gli USA, ad esempio).

Nel contempo gli Stati Uniti stanno svolgendo una massiccia opera di contrasto, consigliando anche ad alcuni paesi europei come comportarsi verso la Cina; fra questi paesi c’è il Giappone, la Germania e l’Italia in cui vi sono peraltro USA.

La strategia di Trump ha ottenuto pochi risultati, ma non in Europa.

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