UNSC adotta una risoluzione sulle persone scomparse nei conflitti armati

Il Consiglio di Sicurezza dell’ ha tenuto un dibattito aperto sulla questione della protezione dei civili nei , che si auspica essere un primo atto di un percorso verso l’adozione di nuovi e più efficaci strumenti giuridici a questo fine. L’incontro è stato un’occasione per riaffermare il crescente impegno della comunità internazionale a difesa delle popolazioni civili e delle infrastrutture essenziali alla loro sopravvivenza in zone di conflitto.

Nel messaggio inviato per l’occasione, il Segretario Generale dell’ONU Gutierres ha voluto ricordare prima di tutto che “il modo più efficace per proteggere i civili è prevenire i conflitti e porre fine a quelli esistenti.

Questo è il motivo per cui la prevenzione dei conflitti e la promozione della pace sono e saranno la priorità nell’azione delle Nazioni Unite”. Ciò premesso, ha poi sottolineato l’urgenza di garantire l’efficacia delle norme di e umanitario e di adottare nuove misure di tutela, rivolte in particolar modo alle aree urbanizzate e densamente popolate e all’accesso degli nelle zone di crisi.

Richiamando i dati raccolti nel suo rapporto sulla protezione dei civili diffuso il 14 maggio 2018 (cliccare qui per il testo integrale in inglese), ha evidenziato che oltre 120 milioni di nel mondo hanno bisogno di aiuti umanitari e questo avviene per la gran parte a cause delle guerre e dei conflitti in atto.

Nel 2017 si sono registrati circa 26000 casi di uccisione o ferimento nelle sei aree maggiormente interessate da situazioni di conflitto: , Repubblica Centro Africana, Repubblica Democratica del Congo, Iraq, Somalia e , senza contare poi le vittime della guerra in Siria.

Gutierres ha rivolto un forte appello a tutti gli affinché adottino una regolamentazione a tutela dei civili nelle situazioni di conflitto, aiutino l’ONU ad estendere le norme a tutela dei civili anche ai gruppi combattenti irregolari e si impegnino a perseguire in modo efficace i responsabili di violazioni del diritti umanitario nei confronti dei civili.

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