Un profumo deve essenzialmente raccontare una storia. Come?

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“Gli che lo compongono possono suggerire immagini fantastiche in chi non li conosce esattamente, ma ciò non ha nulla a che fare con il completo. Per questo conta l’enunciato olfattivo: gli ingredienti sono le singole parole, il è la storia intera.”

Parole del Maestro Profumiere Jean-Claude Ellena, uno dei più importanti e influenti artisti della fine del XX secolo e degli inizi del XXI, che nei suoi 43 anni di carriera ha creato capolavori che sono diventate pietre miliari della profumeria.

Ellena è stato ospite speciale di Pitti Fragranze con la prima grande mostra retrospettiva a lui dedicata, curata da Chandler Burr, perfume critic e di Pitti Fragranze, e raccontata dai due grandi protagonisti del mondo della profumeria in un Talk speciale.

“Non esiste un’essenza perfetta. Le invenzioni sono complete ma non finite, probabilmente per una specie di insoddisfazione permanente. Lavoro senza sosta su un progetto fino a quando non ho più nulla da dire o da aggiungere. Quella è la conclusione. Ma poi, a distanza di qualche tempo, lo riprendo e lo sviluppo in altri modi. Così alcuni elementi di quel prodotto si prolungano in un altro. Senza fine, appunto. E quando un profumo è pronto, sono triste: separarmene mi provoca nostalgia.”

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