Tso – Trattamento Sanitario Obbligatorio: quali diritti conserva il paziente?

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Parliamo di questo argomento in riferimento di quanto accaduto in Sicilia il 2 Maggio 2020. Non entriamo nel merito di quanto accaduto poiché abbiamo pochi elementi, salvo i video che sono su internet. Non svolgendo cronaca locale, per linee editoriali, preferiamo dedicarci, invece ai diritti del paziente, dal lato salute. A questo proposito, siamo entrati nel sito web ‘La Legge Per Tutti’, dal quale estrapoliamo una parte di tutto il testo giuridico, per quanto è inerente all’argomento come da oggetto del titolo.

La persona soggetta a Tso non può rifiutare le cure: tuttavia, conserva il diritto di essere informata sulle a cui viene sottoposta e di scegliere anche tra una serie di proposte alternative. Inoltre, nel caso le somministrate siano particolarmente invasive, occorre valutare l’opportunità di presentare al responsabile del reparto una nella quale si segnalano quelle che la persona considera lesive, inserendola anche nella cartella clinica.

Il Tso non giustifica necessariamente la contenzione, intesa come quell’insieme di pratiche (barriere ambientali) e (sedativi) che, tranquillizzando il paziente e rendendolo meno aggressivo, mirano a limitarne i movimenti:

– la contenzione fisica, ad esempio, dovrebbe essere applicata solo in via eccezionale e per un periodo di tempo non superiore alla somministrazione della terapia;

– assolutamente vietata è la fisica: il paziente soggetto a Tso conserva il diritto alla propria tutela fisica, alla dignità e alla libertà della persona;

– per cui l’utilizzo punitivo della contenzione, eventuali violenze verbali e fisiche degli , non ammissibili legalmente, sono reati perseguibili penalmente, presentando una denuncia alla .

Sempre in quest’ottica, si è stabilito che il Tso non pregiudica il diritto del paziente a comunicare con chi vuole, anche attraverso telefonate e non è ammissibile, da parte degli infermieri, selezionare le persone che loro ritengono autorizzate ad entrare nel reparto.

Il paziente deve, se lo desidera, essere messo a conoscenza dei nominativi e delle qualifiche di chi opera nel reparto.

Ogni infermiere deve avere sul camice un cartellino di riconoscimento.

Terminato il periodo di Tso, per uscire da reparto, non sono necessari né una firma né la presenza di qualcuno che venga a prendere il paziente, assumendosene la responsabilità: tale scelta si spiega in virtù del fatto che la persona che viene ricoverata in un reparto psichiatrico non è né incapace né interdetta e conserva tutti i diritti e doveri di chiunque altro.

Per le stesse ragioni, può chiedere di essere dimessa in qualsiasi momento e questa richiesta deve essere immediatamente esaudita, altrimenti ci si trova di fronte al reato di .

Il Tso decade anche nel caso in cui i medici o il sindaco o il giudice tutelare non abbiano specificato nel provvedimento le motivazioni che lo hanno reso attuabile.

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