Toscana, Violenza di genere: insediato comitato regionale coordinamento

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Il Comitato regionale di coordinamento sulla si è insediato e ne fanno parte insieme alla Regione le rappresentanti dei centri antiviolenza, di Anci e Upi Toscana. Annunciato nello scorso agosto dal presidente Enrico Rossi “per fare di più contro la ” (era appena stata uccisa in Toscana un’ altra donna), del comitato fanno parte insieme alla Regione le rappresentanti dei centri antiviolenza, di Anci e Upi Toscana.

Quello delle risorse è uno dei temi cruciali. “La Giunta, nella proposta di legge di variazione al bilancio in discussione al consiglio – ha spiegato la vicepresidente Barni – ha stanziato altri 200.000 euro per la violenza di genere, che vanno ad aggiungersi ai 200.000 già stanziati con la legge finanziaria e a 50.000 già impegnati per un accordo tra Regione e Ufficio scolastico regionale per il finanziamento della formazione ai docenti e al personale ATA sui temi del rispetto delle differenze di genere e la lotta agli stereotipi con la finalità di radicare anche tra i giovanissimi la cultura del rispetto e della parità e, nel lungo periodo, di prevenire la violenza di genere. E’ necessaria una rivoluzione culturale che non può che partire dalla scuola”.

La proposta regionale è di destinare la maggior parte di queste risorse ai centri antiviolenza, dando a ciascun centro una quota fissa, uguale per tutti, a cui se ne aggiungerà un’altra proporzionale rispetto al numero di nuovi accessi registrati ai CAV da parte dell’Osservatorio Sociale Regionale, con il quale i centri collaborano.

Tra gli altri filoni di intervento la vicepresidente ha menzionato una campagna capillare di informazione e sensibilizzazione anche attraverso i social media che faccia conoscere alle vittime l’esistenza di una rete di servizi di supporto, contattabili attraverso il numero verde nazionale 1522, e un accordo integrativo con Anci Toscana che accanto al supporto per la gestione dell’Osservatorio sociale regionale gli affidi un ruolo per il ridisegno e lo sviluppo delle reti locali interistituzionali e intersettoriali per la prevenzione ed il contrasto alla violenza di genere.