Toscana, sussidio economico famiglie disagiate; coordinamento percorso

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poverta

Le domande per ottenere il sussidio economico nell’ambito del Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA), la misura di contrasto alla destinata alle famiglie in condizioni economiche disagiate, introdotta con la Legge di Stabilità 2016, si possono presentare in tutti e otto i Comuni della zona-distretto fiorentina nord-ovest (Calenzano, Campi Bisenzio, Fiesole, Lastra a Signa, Sesto Fiorentino, Signa, Scandicci, Vaglia).

Gli otto Comuni hanno affidato alla Società della Salute fiorentina nord-ovest (SdS) la regia di questo percorso che, mira ad aiutare le famiglie a superare la condizione di povertà e a riconquistare l’autonomia attraverso un progetto personalizzato di consulenza.

Nella logica della rete integrata dei servizi del territorio sono coinvolti anche i Centri per l’Impiego, i servizi sanitari, le scuole e nel suo pieno ruolo anche il Terzo Settore.

I destinatari sono famiglie in condizioni di povertà nelle quali almeno un componente sia minorenne oppure sia presente un figlio disabile o una donna in stato di gravidanza accertata. E’ necessario essere cittadini italiani, comunitari o lungo soggiornanti residenti in Italia da almeno 2 anni, avere l’ISEE inferiore ai 3000 euro, non beneficiare di trattamenti economici, previdenziali, indennitari e assistenziali superiori ai 600 euro mensili. La soglia per l’accesso alla misura è fissata in 45 punti su un massimo di 100 punti.

Il contributo è pari a 80 Euro mensili per ogni componente della famiglia fino a un massimo di 400 euro spendibili per acquisti attraverso una .

Le risorse disponibili per l’erogazione del sono di 750 milioni di euro per il 2016, di cui 33.417.110 euro per la Toscana.

Alla Società della Salute spetta anche l’attivazione di un progetto personalizzato rivolto alla famiglia: dall’accreditamento del primo bimestre che è subordinato a una istruttoria predisposta dall’Inps, la SdS ha tra i 60 e i 90 giorni di tempo per predisporre il progetto di reinserimento sociale e lavorativo della famiglia.

Fonte: UFFICIO STAMPA SOCIETA’ DELLA SALUTE ZONA F.NA NORD OVEST