[Toscana] Parco di San Rossore, come proteggersi dalle punture dell’acaro autunnale

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Coloro che si accingono a visitare i parchi della , come ad esempio quello del San Rossore, ricordiamo che, in questa stagione Autunnale potreste imbattervi in un acaro micidiale il quale provoca ponfi dolorosi e pruriginosi. Tale acaro dal nome scientifico neotrombicula autunnalis, colpisce le zone più delicate come braccia, inguine, retro ginocchio, ecc.

Gli adulti depongono le loro uova nel terreno e, alla schiusa, le larve si spostano su una vegetazione bassa e attendono un ospite adatto. Le larve possono sopravvivere fino a 30 giorni senza un ospite. Quando è disponibile un ospite, le larve si attaccano alla superficie della pelle per nutrirsi. Quando vengono gonfiate, le larve cadono a terra e, dopo un periodo di quiescenza, muggiscono ed emergono come ninfe non parassitarie che si nutrono di insetti e uova di insetti. Le larve non nutrite sono di un colore rosso intenso. Le larve completamente nutrite sono più grandi e di colore giallo pallido ( Hofing e Kraus, 1994 ).

I rimedi sono cospargersi di borotalco o zolfo sublimato, come repellenti, così come gli acaricidi spray ad uso dermatologico umano. E’ consigliabile indossare stivali alti con pantaloni ben incalzati e giacche a maniche lunghe sui quali ogni ora spruzzare repellenti spray. Per la cura si usano pomate al cortisone.

Fonte
RT