Toscana, la spesa diventa costosa anche nei supermercati

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I prezzi dei acquistati con maggiore frequenza dai a sono cambiati, rispetto allo stesso periodo, anche nei . I beni, che pesano nel paniere per circa il 52%, hanno fatto registrare una variazione di -0,8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

I servizi, che pesano per il restante 48%, hanno fatto registrare una variazione annuale pari a +0,7%.

Scomponendo la macro categoria dei beni, si trova che quelli registrano una variazione annuale pari a +2,7%.

I beni energetici sono in diminuzione di -13,2% rispetto a .

I tabacchi fanno registrare una variazione +3,0% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

La componente di fondo (core inflation) che misura l’aumento medio senza tener conto di alimentari freschi e beni energetici fa registrare una variazione di +0,9% su base annuale.

Migliaia di consumatori intervistati si lamentano di questa situazione che ritengono ingiustificata, soprattutto per i centri commerciali come la , la Conad, ed altri. Mentre l’, applicando sconti e promozioni, riesce a mantenere il cliente soddisfatto anche se comunque i prezzi di alcuni sono molto più elevati rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

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