Toscana – Firenze si mobilita per la Cina, inviate 250mila mascherine

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Firenze si mobilita per la , inviate 250mila mascherine grazie a un gruppo di imprenditori. Dell’iniziativa ne hanno parlato in Palazzo Vecchio il , il console della cinese a Firenze Wang Wengang, gli imprenditori GM e JM e i rappresentanti dell’Associazione generale dei cinesi a Firenze a quella dei giovani italo-cinesi. “Firenze si conferma ancora una volta vicina alla popolazione cinese – ha detto il – e alla situazione di difficoltà generata dal …”.

“Un gruppo di imprenditori italiani e cinesi hanno infatti sentito il bisogno di dare un messaggio forte di supporto e collaborazione con il popolo cinese – ha spiegato Nardella.

Firenze forse più di molte altre città europee risentirà dell’impatto economico di questa gravissima epidemia.

Il fatto che i fiorentini si rimboccano le maniche è un gesto molto forte. E lo è ancora di più se vediamo che c’è una collaborazione strettissima tra imprenditori cinesi, che ormai da anni contribuiscono all’economia del nostro territorio, e imprenditori fiorentini che conoscono molto bene la Cina e hanno tenuto relazioni importanti”.

“Sono orgoglioso che Firenze si metta nella scia di quello che ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a proposito delle buone relazioni tra Italia e Cina – ha aggiunto Nardella -.

È nei momenti difficili che si vedono gli amici e in questo caso l’Italia può e deve fare di tutto per essere in prima linea tra i Paesi amici della Cina.

Un’epidemia di queste dimensioni ha una portata necessariamente globale e non supportare la Cina sarebbe un atto folle perché ci rendiamo tutti conto di quanto le conseguenze già ora abbiamo travalicato i confini”.

“Spero che non si vedano più atti discriminatori e offensivi verso cittadini cinesi – ha concluso il sindaco -.

Firenze condanna fermamente qualunque tipo di atto discriminatorio, di odio e di esclusione verso persone cinesi che vivono e lavorano nelle nostre città.

Questa è una battaglia culturale, politica e istituzionale e di fronte a battaglie globali ci vogliono risposte globali e l’Italia deve essere in prima linea”.

Gli imprenditori si sono mossi per donare mascherine utili contro la diffusione del Coronavirus grazie all’input del sindaco .

La ricerca è stata molto complessa poichè la domanda di mascherine è molto cresciuta con l’ Coronavirus.

Dopo diverse ricerche, però, ne sono state trovate 250.000, che sono state inviate a Shanghai, da dove partiranno alla volta di diverse città.

Anche la spedizione e la distribuzione in Cina si sono rivelate molto complesse e per questo il sindaco ha ringraziato le autorità governative cinesi, che hanno favorito il concretizzarsi della donazione.

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Intanto a Firenze sui social è scoppiata la polemica del rientro di 2500 cinesi, di cui 2000 a Prato e 500 a Firenze. Questi cinesi erano andati a festeggiare il loro Capodanno in patria. Ad annunciarlo è stato il presidente della , , che ha anche precisato di aver allestito un presidio all’Osmannoro a Firenze, in uno spazio messo a disposizione dal Consolato generale delle Repubblica popolare cinese.

La maggior parte dei cinesi – ha spiegato Rossi – proviene dallo Zhejiang: quarta regione per numero di casi accertati del virus. In quella provincia cinese risultano ufficialmente “1.162 casi di contagio ad oggi, con zero deceduti, mentre nella provincia di Wuhan i casi sono 54.400 e i morti oltre 1.400”. Per approfondimento leggere la pagina del quotidiano La Repubblica, dal quale abbiamo ricavato la sopra indicata notizia.