[Toscana – Firenze] Covid-19, Fase 2: Tracciamento dei cittadini mediante wi-fi accesi

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Il tracciamento dei cittadini a . mediante le celle telefoniche, nell’uso anche del wi-fi è riportato da una recente ove viene scritto che si ripopolano piazze e parchi cittadini, dopo l’avvio della Fase 2.

In particolare il tracciamento riporta due mete preferite dai : il e le .

Questo tracciamento è emerso anche sul Ponte Vecchio con valori fino a tre volte maggiori rispetto a quelli delle settimane precedenti.

I dati dicono che ci sono state passeggiate in ed a piedi già a partire dal primo maggio.

Il hanno registrato un deciso incremento: alle 18 del 4 maggio l’area ha registrato già quasi 10 volte il dato delle settimane precedenti, con un aumento del 71% (essendo il parco chiuso nel periodo precedente, i valori dei giorni prima del 4 maggio sono legati perlopiù alle aree di confine nel quale comunque il segnale può arrivare).

Abbiamo raccolto commenti e lamentele nei social ove si evince varie opinioni.

Ad esempio le mascherine quelle bianche, definite per i ‘poveri’ non si adattano bene al viso e lasciano spazi laterali ove il virus entrerebbe.

Tenere la mascherina con il massimo senso di responsabilità? all’unanimità lanciano critiche ben precise sul fatto che, negli spazi aperti con scarsa presenza di persone, la mascherina non ha senso tenerla perché comporta problemi alla respirazione mentre si cammina.

I guanti indossati ? Sono da usare se tocchi superfici, dicono una buona parte dei cittadini intervistati. Indossarli ti porta alla sudorazione alle mani, quindi problemi non indifferenti come la micosi. Meglio usare il gel!

Diversi fiorentini sono convinti che il virus non vola, non si attacca per terra e non c’è in aria. Alcuni fanno anche lezioni medico-scientifiche dicendo che il complotto sul virus cinese non è vero: per la precisione ‘sono nostri amici, non meritano essere trattati così’.

Il virus allora chi lo ha creato? I giovani sono convinti si tratta di ‘qualcosa’ che arriva dal cibo, tipo dai vaccini negli allevamenti. Quindi mangiando si assume il virus.

Come mai sono deceduti gli anziani? C’è chi dice ha avuto la perdita in famiglia, però sono convinti che comunque il ‘nonno’ o la ‘nonna’ non ce l’avrebbero fatta perché già malati ed il virus ha dato una ‘spinta’.

Gli anziani sono una gran parte delusi perché ritengono che c’è una ‘dittatura’ e non una emergenza sanitaria che tutela veramente la salute.

Tra gli anziani la lamentela sulle panchine nastrate e costretti a sedersi dove è possibile, come un tronco d’albero.

Qualche anziano ha anche detto:”Sin qui sono arrivato, il mio l’ho fatto…quindi se arriva arrivederci ci si vede dall’altra parte’.

Nei social si vedono anche foto ove le persone indossano correttamente la mascherina e stanno a ben oltre due metri nel dialogo; fra questi c’è chi, congiunti, preferiscono restare distanti.

I guanti? La maggior parte in tasca, insieme al gel disinfettante ed un pezzo di cartone in borsa, nel caso che, stanchi, dovevano mettersi a sedere sui tronchi.

I bambini, anche quelli al di sotto dei sei anni, indossano la mascherina. Camminano composti, come se ogni passo fosse la conquista del Paradiso.

I vari sportivi, diversi runner, pochissimi i ciclisti, contenti di poter riprendere l’attività motoria perché fa bene alla salute ed è un diritto insopprimibile.

L’autocertificazione? In molti hanno fatto riferimento al fatto che era meglio qualcosa di molto semplice: chi sei, dove abiti, da dove parti, dove vai, cosa vai a fare.

L’emozione di riaprirsi alla città si sentiva forte nell’aria e negli sguardi di chi camminava e correva nei nostri parchi – ha detto l’assessore all’Ambiente, innovazione e sistemi informativi Cecilia Del Re” –

Nel contempo Cecilia Del Re ha detto: “Intensificheremo comunque la presenza della polizia municipale in corrispondenza delle zone ove il Wi-Fi pubblico e le celle telefoniche hanno registrato maggiori accessi, perché in questa fase anche a questo serve la : a pianificare meglio le scelte della Pa”.

I cittadini hanno detto che questa si chiama ‘’ non è tutela della salute; non è legittima né legale. Non è indicato da alcuna parte dei decreti legge né delle ordinanze. C’è chi propone anche ricorsi legali, denunce alla Assessora e alla Polizia Municipale.

Difficile far capire a chi è contrario a questi commenti che, i dati delle celle telefoniche dei loro telefoni, servono per fare in modo che la Fase 2 non riaccenda focolai improvvisi.

In molti ritengono che tutto questo potrà far saltare i ‘nervi’ a quanti non hanno più il lavoro, sono disoccupati, non possono pagare le rate del mutuo, ma soprattutto essere ‘liberi’ di decidere responsabilmente della propria vita e non ‘comandata’.

Si legge che i ‘partigiani’ sono morti per la libertà e non la repressione. Oggi in diversi pensano di aver ‘votato’ persone ambigue, i quali pensano al loro stipendio ed a star bene per conto proprio.

I commercianti nel centro storico hanno applicato sulle vetrine un foglio con scritto di salvare la loro attività.

In molti hanno fatto la per paura, ma oggi guardano in modo differente quello che la Pubblica Amministrazione dice, perché ritengono stanno mentendo. ‘Nascondono qualcosa di brutto’ dice un anziano ed aggiunge – ‘Questi vogliono far cose sulla nostra pelle che noi non immaginiamo. Ma verrà il giorno anche per loro…non sono immortali. Invecchieranno’.

Intanto c’è un quadro degli spostamenti interni al Comune e degli ingressi e uscite dalle aree limitrofe, il quale fornisce una situazione settimanale (ad eccezione della giornata festiva del primo maggio), ove si è registrato un nuovo incremento degli spostamenti rispetto a quelle precedenti.

Seppur ancora lieve, è evidente una leggera, ma costante risalita che va avanti da almeno tre settimane.

Nel weekend appena trascorso si notano gli incrementi più significativi, anche legati alle disposizioni della Regione che hanno allentato la stretta per alcuni tipi di uscita: +58,63 % sabato 2 maggio e +25,83 % domenica 3 maggio.

Per la prima volta dall’inizio del lockdown, inoltre, si è registrato un incremento significativo anche per gli spostamenti fuori regione, realisticamente dovuto a soggetti trasferitisti che da lunedì 4 maggio hanno ripreso a lavorare.

In qualsiasi caso consigliamo la calma e la pazienza, perché uniti vinceremo e questo brutto momento storico sarà un ricordo da mettere nel cestino dei rifiuti.

Fonti varie