[Toscana] Contributi alla stampa regionale; la legge 2013 va riscritta con nuovi criteri

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L’Associazione Stampa Toscana, il 27 Marzo 2020, ha scritto una lettera al governatore, Enrico Rossi; tralasciamo alcune parti della lettera, peraltro pubblica, quindi consultabile sul loro sito web AST, per estrapolare alcuni pezzi che riteniamo, per noi giornalisti di testate indipendenti come la Emmegipress, nel capire meglio la situazione dei contributi, sostegni, sovvenzioni, sponsorizzazioni alle nostre testate.

Dunque, scrive il Presidente Sandro Benucci dell’AST a Rossi, governatori della Toscana’ quanto segue:

“Le iniziative che il Governo ha messo in atto per la tutela di chi, a causa dell’epidemia del virus Covid 19, al lavoro non può più andare o di chi non può proprio più lavorare sono importanti, ma insufficienti.

Tra chi soffre maggiormente di questa insufficienza ci sono tanti piccoli editori e tantissimi giornalisti, i quali assicurano quell’informazione professionale che, in una situazione d’emergenza di questo tipo, sventa le fake news, consente la diffusione di notizie di servizio, dà voce agli appelli delle Istituzioni.

L’informazione è protezione civile.

Ed è fondamentale, proprio in questa emergenza, dopo la sanità e la protezione civile stessa.

Non a caso tu hai scelto, fra le priorità della Regione, proprio questi tre settori per il lavoro in prima linea, riconoscendo la qualità di servizio essenziale al lavoro giornalistico.

Le difficoltà del momento, e non solo, toccano in gran parte colleghi che non hanno un contratto di lavoro, sono spesso definiti “autonomi” ma nella quasi totalità si tratta di giornalisti precari e moltissimi di loro lavorano in realtà editoriali molto piccole come radio, televisioni locali, siti web e testate on line, sui quali si basa però la grande capacità di penetrazione delle notizie che servono a tutelare i cittadini, ad incentivarne comportamenti corretti, a segnalare criticità.

Questi colleghi non potranno neanche accedere ai 600 euro previsti per i lavoratori autonomi.

E purtroppo le piccole imprese editoriali con cui collaborano hanno subito profondamente il supplemento di una crisi, già in atto da tempo, che ha tolto loro la pubblicità, quindi l’ossigeno vitale.

Al punto che non pochi editori, ora, hanno difficoltà perfino a pagare gli stipendi ai dipendenti fissi.

E’ per questo, caro Presidente, che ti chiedo di verificare la possibilità di intervenire per colmare le lacune del decreto “Cura Italia” e, contemporaneamente, per rafforzare il sistema informativo della Toscana in una fase delicatissima.

Non serve molto, ma quel poco è davvero indispensabile.

Confidando in un tuo cenno di risposta e assicurandoti, come sempre, quella grande collaborazione istituzionale che i giornalisti della Toscana hanno sempre dimostrato, ti saluto con grande cordialità e affetto”.

…………………

Facciamo un passo indietro ed andiamo al 2019 quando la FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana) scrisse un post dal titolo “Toscana, due milioni e mezzo per l’informazione locale. Pubblicata la graduatoria con i contributi a sostegno degli operatori regionali. Ventuno le domande ammesse al finanziamento su trenta presentate. Dieci progetti saranno subito finanziati con un milione e 420mila euro”.

Ora…Vi ricordate la legge regionale del 2013 ?

Ad essa prendemmo parte anche noi di emmegipress, ma non fu preso in considerazione chi svolge attività professionale giornalistica in quelle testate senza dipendenti, vuoi perché non ne ha la possibilità, vuoi perché preferisce lavorare da solo o perché ha creato una rete ‘on-line’ molto efficiente che non necessita di ‘fisicità’ redazionale in location.

Comunque vi riporto quanto ha detto un assessore della Regione Toscana da recente:

Il primo bando per l’editoria locale, frutto della legge regionale approvata nel 2013, aveva permesso anni fa a molte testate toscane di scollinare una situazione di crisi particolarmente grave, in un periodo tra l’altro di forte contrazione del mercato pubblicitario e di necessità di investimenti sul digitale“.

Le testate sappiamo tutti quali sono che hanno ‘scollinato’, mentre altre, sin dal 1994, non sono state MAI considerate. Perché?

La risposta è in questo testo:”Requisiti stringenti la presenza di una redazione in Toscana, organici con giornalisti assunti e regolarità previdenziale. Criteri premianti l’iscrizione ai sistemi di certificazione e, per la prima volta, l’adempimento degli obblighi formativi. Su trenta domande, ventuno sono state appunto le ammesse dopo aver espletato tutti i controlli del caso“.

Il problema quindi, per avere delle sovvenzioni dalla legge regionale toscana è che la testata deve avere dei ‘requisiti’ specifici, sopra indicati.

Oggi sappiamo TUTTI che l’informazione comprende anche piccole realtà le quali non possono, per varie ragioni, ad iniziare da quelle economiche, creare e poi ‘pagare’ voluminose redazioni.

Vi sono talvolta testate con un solo giornalista, il quale però, a fronte di sacrifici vari, riesce, comunque, a dare un supporto valido di informazione sul territorio e non solo.

Quindi?

I criteri inseriti nella legge regionale del 2013 vanno rivisti per agevolare l’acquisizione di sovvenzioni da quei editori di piccole dimensioni, giornalisti, professionisti dell’informazione, presenti on line con notizie di qualità.

Facendo riferimento alle agenzie di stampa, attualmente la legge regionale del 2013 richiede questi requisiti specifici:

1) attività giornalistica svolta da personale iscritto all’albo dei giornalisti, nonché da praticanti in numero non superiore ad uno per ogni iscritto impiegato;

2) redazione giornalistica con almeno due giornalisti dipendenti di cui uno con contratto a tempo pieno o unità di lavoro equivalenti, così come definite con deliberazione della Giunta regionale;

3) informazione locale auto-prodotta per almeno il 60 per cento delle notizie pubblicate.

Ebbene ci sono piccoli editori autonomi che non si possono permettere: “la presenza di una redazione in Toscana, organici con giornalisti assunti e regolarità previdenziale“.

Bisogna capire che ci sono editori i quali hanno sviluppato redazioni on line, perché il web non può essere ridimensionato alla redazione ‘fisica’ -locale-.

Il web, cioé internet, dà la possibilità di avere collaborazioni con un ampio range di professionisti: indipendenti, autonomi, ovunque e dovunque.

Quindi se un editore o un semplice giornalista professionista gestisce una testata con serietà e qualità, ha diritto ad essere altrettanto ‘premiato’.

A maggior ragione se pubblica notizie non solo locali, ma anche internazionali, facendo conoscere la Toscana nel Mondo!

A questo proposito bisogna aver ben chiaro cosa stiamo scrivendo, onde evitare equivoci.

I criteri che proponiamo per la ‘revisione’ della leggere regionale del 2013 dovrebbero escludere, per specifiche realtà editoriali o professionali, la ‘fisicità’ di una redazione locale e l’obbligatorietà di giornalisti ‘dipendenti’.

Questi nuovi ‘criteri’ che noi di Emmegipress proponiamo, da inserire nella revisione della legge regionale del 2013, dovrebbero, prima di tutto, essere destinati a specifici soggetti.

Altrimenti ci ritroveremo sempre a dei bandi ai quali possono accedere, ovviamente, i soliti che hanno quei requisiti specifici indicati nella legge 2013.

Quei bandi è ovvio che attualmente hanno un handicap di non poco conto, perché escludono altre realtà le quali hanno ugualmente diritto nel ricevere dei sostegni economici, contributi, sovvenzioni, finanziamenti, ecc.

E’ auspicabile che, soprattutto in questa situazione emergenziale, l’assessore preposto, primo firmatario di quella legge regionale del 2013, possa riprendere in mano la situazione e valutare anche quanto noi di Emmegipress, abbiamo sempre proposto, affinché siano gratificati e meritevolmente sostenuti coloro che, in e per la Toscana, svolgono una attività giornalistica professionale di alto valore e qualità.

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LINK DI APPROFONDIMENTO SUI CONTRIBUTI / BANDI / ecc.

(Legge regionale 4 luglio 2013, n. 34) – https://raccoltanormativa.consiglio.regione.toscana.it/articolo?urndoc=urn:nir:regione.toscana:legge:2013-07-04;34

https://www.regione.toscana.it/-/contributi-alle-imprese-di-informazione-domande-online-dal-12-aprile

https://www.regione.toscana.it/bancadati/atti/Contenuto.xml?id=5209119&nomeFile=Decreto_n.3082_del_04-03-2019

https://www301.regione.toscana.it/bancadati/atti/Contenuto.xml?id=5232660&nomeFile=Decreto_n.17328_del_17-10-2019