Toscana, 15mila bambini senza cibo; quest’ultimo spesso sprecato e buttato via

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La sta entrando nella top ten di quelle regioni ove c’è spreco di cibo, gettato via nell’ per vari motivi. Ci sono supermercati che buttano nella spazzatura frutta, verdura, ed altri generi alimentari, piuttosto di consegnarli gratuitamente alla mensa dei poveri.

Ci sono feste ed eventi vari come convegni che, a fine, buttano ciò che rimane e guai a chiedergli che fine fanno, o se gentilmente puoi portarli via per donarli ai poveri: ti rispondono in malo modo!

Si parla di migliaia di prodotti che potrebbero sfamare persone che non possono più permettersi neanche di mangiare un pasto intero.

Eppure c’è chi su questo fa anche convegni, chiacchierando molto, pavoneggiandosi nel fare, addirittura di aver donato e avere intenzione di donare prodotti…ma a chi ? Agli amici che riciclano e rivendono, ma non certo regalano ?

Cosa accade quando una persona entra in un supermercato dal nome noto e chiede cibo ? Lo cacciano a male parole! Questo accade…quindi i parolai di convegni è bene che se ne stanno a casa. Ci vogliono fatti!

In un paese dove 4,1milioni di abitanti sono costretti a chiedere aiuto per mangiare e sono assistiti dagli enti caritativi, la Toscana ha fatto registrare a livello generale ben 3.366 cittadini entrati nella condizione di , la cui metà è però, purtroppo, composta da : il 53% dei toscani passati dalla condizione di sussistenza a quella di nell’ultimo anno ha al massimo 5 anni di età con un incremento, rispetto al 2012, del 3,64%. L’altra fascia debolissima della nostra comunità è formata dagli con oltre 65 anni di età: 20mila, pari al 13.05% del totale.

E’ importante che ognuno, se può, fa il suo dovere in Toscana, poiché comunque tutti si deve morire, quindi essere stronzi con i più poveri non è certo da persone mature.

Attenzione però a chi si consegna il nostro aiuto, in particolare a quali organizzazioni e loro strutture periferiche (senza fare nomi), poiché dopo Mafia Capitale e le varie inchieste su ONG e varie, è preferibile donare direttamente piuttosto che farlo mediante intermediari se non sappiamo cosa fanno in modo trasparente!

Per quanto riguarda il cibo da donare, ricordiamoci di fornire prodotti non scaduti, facilmente commestibili e digeribili, se conosciamo le persone direttamente le quali non hanno possibilità di cucinare. Nell’Inverno porgere sempre bevande calde e biscotti, mentre in estate acqua fresca e frutta. Per chi può cucinare, va bene pasta e pastina per bimbi e anziani, latte, riso, olio, polpa di pomodoro, legumi, confetture e farina, ed altro ancora.

Donare ciò che per molti è superfluo, vuol dire sollevare il proprio spirito dal peso di non aver fatto qualcosa per il prossimo.