[Test] Maglia smanicata intima DRYARN®

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La intima che abbiamo testato è realizzata con cuciture piatte in tessuto “Dryarn ®”, un’innovativa microfibra in polipropilene che garantisce, sulla carta, elevati livelli di performance rispetto ad altre tipologie di per intimo e sportivo. Il medesimo indumento in Dryarn® può pesare:-32% rispetto all’equivalente in lana e -34% rispetto all’equivalente indumento in poliestere.

L’azienda che produce questa particolare fibra dichiara, sul suo sito web, che ‘Dryarn® ha livelli altissimi di traspirabilità al contrario di molte fibre che bloccano la normale del corpo o la consentono solo per un tempo limitato.

In presenza di attività sportiva blanda Dryarn® gestisce il flusso di vapore della traspirazione in modo tale da non sbilanciare il sistema di termoregolazione e conservare la pelle asciutta.

In presenza di sforzo fisico elevato Dryarn® è in grado di raccogliere il sudore (allo stato liquido) trasferirlo dalla pelle, lungo la superficie delle fibra, fino all’esterno del tessuto rilasciandolo nell’ in modo estremamente veloce ed efficace.’

Alcune note sulla effettiva capacità di mantenere la dei rispettivi tessuti:

Dryarn 10
Lana/Wool 9,4
Poliestere/Polyester 8,5
Poliacrilico/Polyacrilic 7,5
Acetato/Acetate 7,1
Poliammide/Nylon 6,6
Viscosa/Rayan 5,6
Cotone/Cotton 3,6

Capacità di espulsione del sudore dal corpo umano

Dryarn 1000
Poliestere/Polyester 125
Poliacrilico/Polyacrilic 31
Poliammide/Nylon 11
Acetato/Acetate 8
Cotone/Cotton 6
Viscosa/Rayan 4
Lana/Wool 3

Passiamo al test sulla pelle.

Prima di tutto questo intimo è stato indossato durante le ore più calde di una giornata di luglio, al fine di capire se, effettivamente, la fibra fa quel che promette.

Il colore della maglia è nera.

Al sole la maglia intima si scalda e la corporea aumenta; camminando di passo si nota che il sudore rimane intrappolato, mentre correndo a piedi o meglio in , la traspirazione migliora.

La maglia è retata in punti specifici del corpo, questo, secondo noi, diversifica le caratteristiche tecniche del filato e la costruzione elicoidale dei fori, rispetto ad altri prodotti simili.

Si nota da subito la massima vestibilità, salvo un pò il fastidio ascellare, probabilmente dovuto dal prodotto ‘nuovo’, forse usandolo di più diminuisce questa sensazione.

Si indossa bene all’asciutto ed a maglia sudata, scivola bene senza arrotolamenti fastidiosi.

Non lascia segni sul corpo, come avviene per le maglie retate.

Abbiamo comparato questo prodotto con la maglia intima, sempre colore nero, , e possiamo dire che non vi è una differenza notevole, ovvero, entrambe le maglie sono termoregolatrici, ma potrebbero fare di più poiché trattengono una buona parte di sudore corporeo.

L’azione sopra descritta è identificata in triboelettricità, cioé un fenomeno che consiste, in pratica, nel trasferimento di cariche elettriche, e quindi nella generazione di una tensione, tra materiali diversi (di cui almeno uno isolante) quando vengono strofinati tra di loro.

La parola che descrive il fenomeno deriva dal greco tribos, che significa appunto strofinio (da cui deriva anche tribologia: studio dei fenomeni di attrito, triboluminescenza: emissione luminosa di alcuni materiali per strofinio).

L’ambra, per esempio, può caricarsi elettricamente in questo modo e attirare corpi leggeri.

Questa proprietà era nota fin dall’antichità (Talete di Mileto VI secolo a.C., Teofrasto di Ereso, Plinio il vecchio), e portò alla nascita della parola “elettricità”, dal nome greco dell’ambra: electron.

La polarità e l’intensità della carica generata dipendono oltre che dai materiali anche da altri fattori come:

la lavorazione delle superfici
ampiezza delle superfici
pressione di contatto
intensità dello sfregamento
(come l’umidità)
presenza di contaminanti o ossidanti
rapidità con cui si allontanano le superfici a contatto
e, probabilmente, da altre cause ancora non bene conosciute.

Detto quanto sopra, ovvero una breve parentesi scientifica, abbiamo notato che il tessuto è anallergico, molto importante per chi ha difficoltà nel indossare prodotti acrilici di questo tipo, in particolare al contatto con la pelle.

Lavato a mano con acqua e sapone, si è asciugato in poco tempo al sole.

Potremmo dire che trattasi di un buon prodotto per chi pratica attività sportiva all’aperto, peraltro meno costoso di altri marchi blasonati. I colori? Blu, bianco, arancione, ecc.

Per ulteriori info sul tessuto, dryarn.com .

La maglia è stata acquistata presso il Bicisport – Firenze.