[Toscana] Contributi alla stampa regionale; la legge 2013 va riscritta con nuovi criteri

L’Associazione Stampa Toscana, il 27 Marzo 2020, ha scritto una lettera al governatore, Enrico Rossi; tralasciamo alcune parti della lettera, peraltro pubblica, quindi consultabile sul loro sito web AST, per estrapolare alcuni pezzi che riteniamo, per noi giornalisti di testate indipendenti come la Emmegipress, nel capire meglio la situazione dei contributi, sostegni, sovvenzioni, sponsorizzazioni alle nostre testate. Leggi tutto “[Toscana] Contributi alla stampa regionale; la legge 2013 va riscritta con nuovi criteri”

[Offshore e Papers] Mary Wells Lawrence, una pioniera della pubblicità

Mary Wells Lawrence è una delle donne soprannominate ‘casalinghe’ da HSBC, conosciuta in USA com la prima rivoluzionaria nell’industria pubblicitaria. Lawrence, ora 90enne, fondò la società pubblicitaria Wells Rich Green nel 1966, quando le donne dirigenti erano scarse. È diventata una delle donne più pagate nel mondo degli affari e la prima donna a capo di una società quotata alla Borsa di New York. Leggi tutto “[Offshore e Papers] Mary Wells Lawrence, una pioniera della pubblicità”

Cinque filtri di pregiudizio editoriale

Il modello di propaganda per la produzione del consenso pubblico descrive cinque filtri che distorcono gli articoli, che vengono applicati alla segnalazione di notizie nei mezzi di comunicazione di massa: Dimensione, proprietà e orientamento al profitto: i principali mezzi di comunicazione di massa sono grandi operazioni basate sui profitti, e quindi devono soddisfare gli interessi finanziari dei proprietari come le società e gli investitori controllanti. Leggi tutto “Cinque filtri di pregiudizio editoriale”

Le agenzie di comunicazione che non pagano il lavoro giornalistico

Per esistere, bisogna essere visibili. Questo è quanto scrive nel suo sito web l’agenzia di comunicazione CommunicartFR. Essere visibili oggi significa essere forti su Internet e sui social network! Per essere forti su Internet e sui social network e offrirti visibilità all’altezza delle tue ambizioni ma anche dei tuoi mezzi, hanno creato un’agenzia di reputazione digitale. Leggi tutto “Le agenzie di comunicazione che non pagano il lavoro giornalistico”

LA LIBERTÀ DI STAMPA COSTA

I progetti editoriali indipendenti necessitano di risorse economiche proprie poiché non ricevono alcuna forma di finanziamento pubblico, salvo il contrario. Per questo motivo c’è chi, fra gli editori propone forme di contributo di sostegno, secondo il DL 50 del 27/4/17 – Art. 57 bis, comma 1 che concerne gli: INCENTIVI PER INVESTIMENTI PUBBLICITARI. La nuova normativa dice che: Leggi tutto “LA LIBERTÀ DI STAMPA COSTA”

Carta dei doveri del giornalista

CARTA DEI DOVERI DEL GIORNALISTA
Documento CNOG-FNSI dell’ 8 luglio 1993

PREMESSA
Il lavoro del giornalista si ispira ai principi della libertà d’informazione e di opinione, sanciti dalla Costituzione italiana, ed è regolato dall’articolo 2 della legge n. 69 del 3 febbraio 1963:
«E’ diritto insopprimibile dei giornalisti la libertà d’informazione e di critica, limitata dall’osservanza delle norme di legge dettate a tutela della personalità altrui ed è loro obbligo inderogabile il rispetto della verità sostanziale dei fatti, osservati sempre i doveri imposti dalla lealtà e della buona fede. Leggi tutto “Carta dei doveri del giornalista”

La stampa occidentale è in crisi: e quella cinese?

Ogni giorno apprendiamo della chiusura di un quotidiano o di un gruppo editoriale. Diminuiscono gli introiti pubblicitari, calano i lettori, c’è la crisi, si dice. E in Cina? Intanto, giusto per dare una misura, secondo quanto riportato tempo fa dal New York Times, una pagina di pubblicità su Esquire in versione cinese, costa circa 20mila dollari. Un minuto di pubblicità sulla CCTV? 4mila dollari. Un’inserzione pubblicitaria sul governativo RenminRibao (il Quotidiano del Popolo, organo ufficiale del Partito Comunista)? 1 dollaro per ogni carattere cinese, prezzo “popolare”. Leggi tutto “La stampa occidentale è in crisi: e quella cinese?”