Supermercati Italiani, è lecita la misurazione della febbre prima di entrare?

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L’operazione è assolutamente arbitraria, non prevista dalle norme emergenziali ed è anche lesiva della libertà e dignità personale. Tuttavia esistono ordinanze, in talune regioni, le quali impongono questa procedura, ma a logica, la pubblica avviene con il “distanziamento sociale (interpersonale)”, l’uso di guanti, la pulitura delle mani con il gel.

Peraltro la termoregolazione è un compito che riguarda la salute del cittadino, pertanto deve essere svolta da , anche se, comunque, è un palliativo che aumenta solo la sensazione di ‘’. Niente di più!

Infatti è risaputo che i termoscanner ad infrarossi non sono affidabili e molte persone possono avere temperature sopra i 37° , in qualsiasi condizione.

Pertanto un vigilante con un termoscanner non può decidere se far o non accedere ad un – aperto solo per le necessità di acquisto dei beni primari – sulla base di qualche linea di febbre, di cui il medesimo ignora la causa.

Quindi se ritenete che tale procedura lede la vostra ed è spiacevole oltre a non costituire prova, in alcun modo, di positività al , boicottate quel .

Ovviamente, se nella vostra regione c’è un’ che obbliga gli esercizi commerciali ad attuare tale procedura, allora non potrete esimervi dal controllo.

Se ritenete lo strumento digitale rilevi una inesatta, misuratevi con il termometro a mercurio; poi eseguite foto e scrivete una pec all’esercizio commerciale, comunicando che vi ritenente lesi nella dignità personale e valuterete, nel caso dovesse ripetersi la rilevazione errata del termoscanner, di avvalervi del vostro consulente legale.

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