Studio scientifico, Isoflavoni di soia inefficaci nel prevenire perdita massa ossea

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Gli isoflavoni sono un gruppo di composti fitonutrienti con azione antiossidante. Fanno parte della categoria dei fitoestrogeni, sostanze di origine vegetale simili agli sia dal punto di vista strutturale che dal punto di vista funzionale. In ambito alimentare gli isoflavoni si trovano principalmente nella soia e in altri legumi (tra cui lenticchie e ceci); quantità inferiori si rilevano anche in altri cibi (ad es. e finocchio).

Tra gli isoflavoni più noti ci sono genisteina e diazeina, entrambi presenti nella soia.Gli isoflavoni rientrano nel documento stilato dal Ministero della Salute “Altri e altre sostanze ad effetto nutritivo o fisiologico” e in particolare nell’elenco “Sostanze con apporto massimo giornaliero definito”.

Secondo il Ministero della Salute la dose massima per assumere in sicurezza queste sostanze è 80 mg al giorno (indicazione valida per isoflavoni come la genisteina o per isoflavoni in miscela).

Tra gli effetti più importanti che vengono attribuiti agli isoflavoni rientrano la protezione dei recettori degli estrogeni, la riduzione degli effetti collaterali della  e la riduzione dei livelli del  e la protezione delle cellule dell’ dal danno ossidativo. (1)

Nelle donne in perimenopausa, anche detta transizione menopausale, e in menopausa vera e propria, i sintomi vasomotori, come le vampate di calore e le sudorazioni notturne, e la ossea sono molto comuni. La terapia sostitutiva ormonale (TOS) si è dimostrata un trattamento molto efficace per queste problematiche.

Il ricorso a terapie alternative a base di fitoestrogeni è aumentato a seguito della pubblicazione dei risultati del “Women’s Health Initiative” (WHI), i quali suggeriscono che la terapia sostitutiva ormonale potrebbero portare più rischi, in particolare un aumento della probabilità di sviluppare di alcune malattie croniche, che benefici.

Tra i fitoestrogeni più utilizzati dalle donne in menopausa ci sono gli isoflavoni della soia, spesso assunti in forma di alimenti fortificati o compresse. (2)

Molti studi hanno però messo in evidenza la mancanza di efficacia degli isoflavoni di soia, e del trifoglio rosso, anche in grandi dosi, nella dei sintomi vasomotori (vampate di calore e sudorazioni notturne) e della perdita di massa ossea durante la menopausa.

Gli isoflavoni di soia sono inefficaci nel prevenire la perdita di massa ossea e i sintomi della menopausa. Questo esito viene da uno americano condotto per due anni su 248 donne in menopausa da meno di 5 anni e con densità minerale ossea ridotta e che sono state divise in due gruppi: a 122 sono state somministrate tavolette da 200 mg di isoflavoni di soia e alle restanti 126 è stato distribuito un placebo.

A coordinare la ricerca, condotta in doppio cieco, la dottoressa Silvina Levis del geriatrica della Miller School of Medicine all’Università di Miami. (3)

(1) Fonte

(2) Fonte

(3) Fonte