Stati Uniti, San Francisco vieta la vendita di sigarette elettroniche

L’ordinanza che l’Amministrazione di San Francisco ha deciso di votare ha ottenuto il pieno sostegno del sindaco London Breed, il quale ha dichiarato alla stampa:

“Sostengo la legge redatta dal Procuratore della città Dennis Herrera e dal supervisore Shamann Walton per sospendere la vendita di e-sigarette a San Francisco, finché la Food and non concluderà una revisione dell’impatto dello svapo sulla pubblica.

C’è così tanto che non sappiamo sull’impatto di questi prodotti sulla salute, ma sappiamo che le aziende di stanno prendendo di mira i nostri figli nella loro pubblicità e li fanno agganciare a prodotti alla nicotina che creano dipendenza.

Dobbiamo agire per proteggere la salute della gioventù di San Francisco e impedire alla prossima generazione di San Francisco di diventare dipendente da questi prodotti“.

L’ordinanza diventerà legge effettiva, e quindi in vigore, dopo 30 giorni dalla firma.

fonte

Nota Aggiuntiva da Wikipedia
Il PV, acronimo di Personal Vapouriser è il termine in inglese britannico (o Vaporizer in american english) che indica lo strumento per inalazione di vapori, colloquialmente ed impropriamente definito come sigaretta elettronica, poiché in effetti non condivide con la sigaretta tradizionale (o analogica) né la forma, né il contenuto, né il funzionamento, e solo in parte ne condivide alcune mimiche e gestualità.

Il dispositivo è e, per mezzo d’una scarica di corrente elettrica, riscalda elementi resistivi che portano a temperatura di ebollizione e quindi provocano l’evaporazione (e non la combustione) di un e-liquid, una soluzione a base di:

glicole propilenico ovvero E1520 un additivo alimentare e farmaceutico commestibile potabile ed iniettabile, usato per allungare o disciogliere altre sostanze è largamente impiegato per l’assoluta assenza di cancerogenicità o genotossicità dimostrata a livello mondiale da numerosi studi[4],
glicerolo, E422, un costituente naturale di oli e grassi presente naturalmente nel , è un additivo vegetale alimentare e farmaceutico commestibile e iniettabile, utilizzabile in ambito medico come lassativo o anti , in ambito cosmetico per creme e saponi per le sue proprietà idratanti ed emolienti, in ambito culinario alla base di torte e pasticceria,
aromi ovvero i sapori ed odori naturali concentrati derivati da fonti naturali e artificiali ed utilizzati talvolta anche negli alimenti, identificati dalla Normativa Europea come aromi naturali estratti da prodotti ed ingredienti naturali, sono una vasta gamma di molecole come: limonene (agrumi), mentolo (menta), pinene (conifere), eucaliptolo (eucalipto), gamma-nonalattone (cocco), frambinone (lampone), cinnamato (ciliegia, cannella), linalolo (basilico), geraniolo (geranio), vanillina (vaniglia), gamma-undecalattone (pesca) beta-ionione (viola), etc..
I costituenti dell’e-liquid possono essere miscelati in percentuali variabili a seconda del gusto personale. Ad esempio si potrebbe ricorrere ad una base costituita dal 50% di glicerolo, 40% di glicole e 10% d’acqua, e alla base complessiva così ottenuta si potrebbe aggiungere una piccola parte di aromi concentrati nella proporzione di 1:10; comunque non è infrequente che vengano usati anche meno componenti, anche solo 2 costituenti e talvolta anche uno soltanto (tipicamente, ma non solo, Glicerolo al 100%).

Per chi fosse affetto da dipendenza da nicotina, una cronica recidivante, c’è l’eventuale possibilità di aggiungere all’e-liquid quantità controllate di nicotina in modo da attenuare gli effetti da assuefazione e che producono l’astinenza.

Il liquido è vaporizzato dall’atomizzatore, che viene alimentato da batterie ricaricabili di tipo e in numero variabile.

Esistono vari fattori che determinano la scelta dei componenti della sigaretta elettronica:

Resa aromatica, ovvero l’integrità, la corposità e il gusto dell’aroma del liquido una volta vaporizzato e aspirato
Hit (o colpo in gola), la percezione del vapore che passa nella laringe durante l’inspirazione.
Fumosità, ovvero cloud, la quantità e la densità di vapore generato dalla vaporizzazione del liquido. La fumosità dipende, oltre che dall’efficienza dell’atomizzatore, anche dalla percentuale di glicerolo del liquido
Calore, ovvero warmth, la temperatura del vapore inalato.
Autonomia, ovvero la durata di funzionamento del dispositivo prima di una ricarica, ed i tempi di ricarica.
, ovvero la presenza o meno di uno o più sistemi di protezione passiva o proattiva dai rischi derivanti dall’elettricità che l’alimenta e dal calore generato.
Ergonomia, ovvero grandezza, dimensioni, peso e maneggevolezza di un dispositivo da portare con sè anche per lunghi periodi di tempo.
Efficienza, ovvero la presenza o meno di circuiti elettronici logici che ne regolino l’erogazione, controllino la potenza, ne ottimizzino la durata ed eventualmente ne permettano la personalizzazione e riprogrammazione.