SMS SOLIDALE, A cosa servono questi soldi ?

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Il numero solidale della , che in quattro giorni ha già raccolto oltre 9,7 milioni di euro, al 28 Agosto 2016, serve per ricostruire EDIFICI PUBBLICI; i soldi quindi saranno versati, senza alcun ricarico, su un conto infruttifero aperto presso la Tesoreria Centrale dello Stato. Alla fine della raccolta, che durerà 45 giorni, sarà nominato d’accordo con le regioni coinvolte un comitato di garanti con il compito di dare il nulla osta ai progetti di ricostruzione di edifici pubblici presentati dagli enti locali”. Quindi attenzione: i soldi non verranno usati per le case dei terremotati ma per “scuole, palestre, centri per i bambini, municipi“. Lo ha dichiarato la stessa Protezione Civile.

Un aspetto forse non chiarissimo ai cittadini, visto che la Protezione civile si era limitata a far sapere che avrebbe provveduto a “destinare i fondi alle regioni colpite dal sisma”.

In pratica i soldi che state inviando alla Protezione Civile per il sisma del centro italia, NON sono destinati alla popolazione per la ricostruzione delle loro case.

8 thoughts on “SMS SOLIDALE, A cosa servono questi soldi ?

  1. ogni 2 euro che un cittadino manda, la compagnia telefonica si becca 50 centesimi ,una vergogna,

    1. Raccontiamola esatta! Gli SMS non sono a costo zero:” donando un euro tramite sms vanno via dalla nostra tasca 1,25 mediamente, poiché 0,25 vengono incassati dal gestore di turno (wind tim omnitel tre, ecc.).

      1. Ma…io preferisco fare una raccolta fra amici e poi andare sul luogo e donare i soldi alle persone direttamente; non mi fido più di Caritas, Croce Rossa, Medici Senza Frontiere, e tutti quelli che ricevono soldi per poi ricavarci il suo guadagno!!!

        1. La Chiesa Cattolica farà una raccolta soldi con la questua sabato e domenica 17/18 Settembre alle varie messe. In pratica di tasca loro non cacciano un euro!!!

    2. LA PORCATA è dietro l’angolo: Anche dopo il terremoto che colpì l’Abruzzo nel 2009 si poterono fare delle donazioni; in quel caso ci furono alcune critiche sulla gestione dei fondi, circa 68,3 milioni di euro. I fondi furono usati per finanziare un progetto di microcredito, “Microcredito per l’Abruzzo”, a cui aderirono la Caritas, diverse associazioni di categoria, gli enti locali, la Federazione del Credito Cooperativo di Abruzzo e Molise e l’Associazione Bancaria Italiana (ABI). La gestione dell’iniziativa – pensata per concedere prestiti facilmente accessibili.

      Quindi NOI DONIAMO e loro prestano i soldi….una vera SCHIFEZZA!!!

      1. Donazioni che diventano prestiti… Quindi prima o poi qualcuno li riavrà indietro, non le persone che hanno fatto la donazione, non chi doveva ricevere la donazione… Chi li riceve ?

          1. STATE SCRIVENDO CAXXATE!!! la rendicontazione è un elemento essenziale nella campagna di raccolta fondi tramite numero solidale. Attraverso questo strumento, infatti, gli enti non profit documentano l’effettiva destinazione dei fondi raccolti. Gli enti si impegnano a dare evidenza in modo chiaro e puntuale dei tempi e delle modalità di utilizzo di quanto raccolto attraverso il numero solidale in relazione al progetto, ai sensi di quanto richiamato dalla circolare dell’Agenzia delle Entrate n.59/E del 31/10/07. Nella rendicontazione devono essere indicati dettagliatamente tutti i costi sostenuti – fornendo laddove possibile idonea documentazione – ed i tempi effettivi di realizzazione del progetto in questione. L’ente si impegna inoltre a fornire opportune motivazioni nel caso di eventuali ritardi nei tempi di realizzazione del progetto o nella mancata spesa dei fondi raccolti o in qualunque altro discostamento dal progetto inizialmente presentato!!!

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