Scienziato spagnolo crea scimmia-umana in laboratorio

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Lo scienziato spagnolo Juan Carlos Izpisua e il suo team sono riusciti a , in un laboratorio con sede in Cina, la prima al mondo. Estrella Nunez, dell’Università Cattolica di Murcia (UCAM), ha affermato di aver iniettato staminali umane negli embrioni di scimmia per far crescere per il trapianto.

Gli embrioni di scimmia sono stati modificati per inattivare i necessari per formare organi e iniettare cellule umane in grado di generare qualsiasi tipo di tessuto. Ulteriori informazioni per un video su un esperimento simile e informazioni aggiuntive.

Il team è riuscito a creare chimere di topi e ratti, in un precedente esperimento, utilizzando la tecnica di editing genetico CRISPR per eliminare i geni necessari per lo di cuore, occhi e pancreas negli embrioni di topo, inserendo di ratto.

Nella mitologia greca, Chimera era un essere mo­struoso con la testa di leone, il busto di capra e la parte posteriore di drago, mentre Minotauro era in parte uomo, in parte toro.

Nella mitologia romana, Fauno era in parte uomo, in parte capra.

Tuttavia, mentre queste creature erano immaginarie e comunque legate ad aspetti metafisici e letterari della cultura antica, in tempi moderni esseri compositi sono stati riscontrati in natura.

Sperimentalmente, le chimere sono state introdotte da Hilde Mangold e Hans Spemann negli anni Venti del 20° sec. nei loro esperimenti sugli anfibi (Über Induktion von Embryonalanlagen durch Implantation artfremder Organisatoren, «Archiv für Entwicklungsmechanik der Organismen», 1924, 100, 3-4, pp. 599-638).

Mangold e Spemann dimostrarono che dal labbro dorsale del blastoporo (parte dell’embrione) di tritone crestato (Triturus cristatus) trapiantato in un embrione di tritone punteggiato (Triturus taeniatus), aveva origine un ‘corpo accessorio’ di Triturus cristatus.

Nicole Le Douarin condusse esperimenti di chimerismo secondario con quaglia giapponese (Coturnix japonica) e pollo (Gallus gallus domesticus), dimostrando che tessuti di quaglia trapiantati nel pollo hanno lo stesso programma di sviluppo della quaglia (Balaban, Teillet, Le Douarin 1988).

La creazione di chimere uomo-animale pone problemi etici sui quali la comunità scientifica si interroga da tempo.

Il primo resoconto di chimera uomo-animale è stato quello di Joseph M. McCune e dei suoi collaboratori (McCune, Namikawa, Kaneshima et al. 1988), in cui si descriveva il trapianto di frammenti di fegato, timo e nodi linfatici umani in topi immunodeficienti detti comunemente SCID (Severe Combined ImmunoDeficiency).

Porzioni di testo sono raccolte dalla treccani. Altre informazioni, invece, da techeblog.com