Scienze della vita, Italia assente

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Nella classifica dei 10 paesi più avanzati nelle l’ non c’è. Lo stabilisce Nature Index nel suo nuovo rapporto 2020. Gli Stati Uniti e il Regno Unito sono in testa, ma la Cina ha ottenuto il maggior incremento nella ricerca di alta qualità nel campo delle scienze della vita in un solo anno.

Seguono Germania, Giappone, Francia, Canada, Australia, Svizzera, Paesi Bassi. La classifica è stilata in base allo “share”, che misura il contributo di un paese agli articoli delle 82 riviste monitorate da Nature, calcolato in base alla proporzione delle affiliazioni degli autori. Una classifica simile riguarda la chimica e la dei materiali, dove pure l’Italia non figura fra i primi dieci, e dove si assiste alla grande crescita della Cina.

Nella classifica dei primi duecento istituti nella scienza dei materiali, il CNR figura al 116esimo posto e l’IIT al 155esimo posto.

Anche nella classifica delle scienze biomediche non eccelliamo: l’unica istituzione italiana nelle prime 200 della classifica sono gli IRCCS (come se fossero un unico ente) al 108esimo posto che, invece, salgono al 13esimo posto (su 100) in oncologia e immunologia.

L’Italia sparisce anche dai primi dieci paesi per numero di ricercatori altamente citati (highly cited) di Clarivate, rimpiazzata dalla Spagna.

(Scienza in Rete / Aduc – Fi)