Quali mezzi per comunicare al mercato del lusso?

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Il management del e dei non è un “qualsiasi” ma specificamente un sociologo dei consumi. Su questo tema si parte dalle parole della prof Vera Zolberg nel 1986 sul consumo come arma sociale. La connessione con la sociologia della devianza e conflittualità è immediata. In tal senso il lusso non è una parola ma un’ARMA SOCIALE. Con quest’arma si passa al concetto di sacro e di religiosità del consumo. Vanno approfonditi i concetti sociologici di DONO e SACRO.

Il consumatore del lusso insegue un logo o il prodotto? Da questo punto interrogativo nasce la riflessione sul comportamento del cliente per il lusso e la sua fragilità relazionale nota come nichilismo e comportamento sociale patologico. Per reazione e salvataggio dell’immagine di categoria sociale, c’è il bisogno di “beneficienza”, che l’industria del lusso deve considerare anche se nell’irresponsabilità della scelta.

Sul piano globale c’è una forte vivacità da parte dei emergenti (Cina e arabi) con una crescita di richiesta del lusso del 70%. Lo stesso bisogno è percepito nel mondo maturo al 53%. Con questi dati prendere atto del calo del PIL cinese (ottobre 2018) è molto importante per ragionare sul futuro e la sua criticità.

Un nel profumo prende in considerazione l’intero motivo d’esserci sul da parte dell’azienda. Ad esempio, sappiamo dal Global Powers of Good 2017 (importanza delle fonti e della ricerca) che i consumatori di lusso sono solo 380 milioni su 7 miliardi di umani.

Stiamo parlando del 5% del pianeta terra. Questo dato è destinato a contrarsi per effetto degli errori della globalizzazione da cui e dazi.

Nell’immediato futuro possiamo pensare credibilmente a 350-300 milioni ovvero il 4,2% della . Ecco quali sono i margini di spostamento dell’utenza del lusso nel mondo: meno dell’1%.

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