Il continuo sviluppo dei mezzi di e nell’era della società dell’, il clipping si può realizzare non solo in formato cartaceo, ma anche digitale. L’importanza di questa azione si vede incrementata con lo sviluppo di e con l’apparizione del fenomeno dei blog.

Lo specialista in Direzione Strategica della Alejandro Álvarez spiega che i progressi nei database e nei programmi informatici permettono che, oggigiorno, si possa fare un delle apparizioni nei mezzi di comunicazione in forma più sistematica. I database informatici possono essere usati per i contenuti visibili nei mezzi di comunicazione seguendo variabili tali come la penetrazione nel mercato, il tipo di pubblicazione, il volume dell’, delle fonti citate e la menzione delle .

Agli albori di Internet, per le imprese era meno determinante controllare questi parametri, ma secondo studi di diverse università statunitensi, il clipping è oggi uno dei compiti principali dei dipartimenti e delle imprese di comunicazione.

Così come indica il pubblicista e scrittore Mauro de Vincentiis, viviamo in un mondo globalizzato che in realtà è sempre più glocal ed ogni sfida si compie grazie alla credibilità ed alla velocità di comunicazione, intesa come la capacità di con l’ambiente esterno, per capirne i bisogni e prevederne i cambiamenti.

Nel suo libro Las claves de la publicidad, Mariola García Uceda afferma che il valore reale dell’immagine di un’impresa è un elemento intangibile della stessa. Senza dubbio, il clipping può aiutare a tener traccia e a quantificare il prezzo di una marca nel mercato.

Ogni apparizione nella stampa ha un prezzo.

Una notizia non è la stessa cosa di un annuncio, senza dubbio occupa tempo in televisione ed in radio ed occupa spazio nei giornali e su Internet.

È per questo che le imprese dirigono i propri sforzi nell’incremento delle relazioni pubbliche, ritenendolo il motore capace di generare apparizioni nei mezzi di comunicazione.

Il clipping, come raccoglitore di tutte queste apparizioni, permette di eguagliare la cifra di queste apparizioni sulle tariffe pubblicitarie e, pertanto, permette di calcolare il valore monetario dell’apparizione.

Senza dubbio, esistono differenze di valore se si tratta di un annuncio o di una notizia.

I circoli accademici ritengono il background pubblicitario di un cittadino un handicap per la pubblicità, rispetto alla notizia redatta dal giornalista; figura, questa, che viene prima del cittadino in relazione al progresso, alla veridicità, al diritto di informazione, alla libertà di espressione, eccetera.

Fonte