Patriarcato crociato

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Il 15 luglio 1099 Gerusalemme fu conquistata dai , che inaugurarono così il Regno di Gerusalemme che durò per quasi 200 anni.
Fino a quel momento tutti i in Terra Santa erano stati sotto la giurisdizione del ortodosso di Gerusalemme, ma i crociati non accettarono di essere sottoposti a un religioso di rito bizantino, membro di una separata da quella di Roma dopo il Grande Scisma del 1054 tra Oriente e Occidente.
Perciò, il 1º agosto 1099 i religiosi crociati crearono il patriarcato di Gerusalemme dei latini e ne nominarono primo titolare Arnolfo di Roeux.
Simone II, il Patriarca greco di Gerusalemme, finì per rifugiarsi a attorno al 1107, e un suo successore non rivedrà Gerusalemme che nel 1187.
Fu istituita una gerarchia ecclesiastica latina, di rito romano: durante l’esistenza del Regno di Gerusalemme il patriarcato latino era diviso in quattro arcidiocesi a capo delle quali vi erano l’ di Tiro, l’ di Cesarea, l’ di e l’arcivescovo di Petra ed aveva come diretti suffraganei i vescovi di Lidda-Ramla, Betlemme, Hebron e e gli abati del Tempio, e Monte degli Ulivi.
Il patriarca latino controllava inoltre il Quartiere latino della città di Gerusalemme (il Santo e le immediate vicinanze).
Dopo la caduta di Gerusalemme nel 1187, la sede del patriarcato fu trasferita a Tiro, poi a San Giovanni d’Acri nel 1191. Il patriarca tornò a Gerusalemme nel 1229, quando la città fu restituita ai Crociati, poi di nuovo a San Giovanni d’Acri nel 1244. San Giovanni d’Acri aveva una sua diocesi, ma le due furono unite nel 1261.
Quando, con la caduta di San Giovanni d’Acri nel 1291, le ultime vestigia del Regno furono conquistate dai Mamelucchi, la storia del patriarcato, che corrispondeva approssimativamente al territorio del Regno di Gerusalemme, terminò.
Tuttavia, la Chiesa cattolica continuò a nominare patriarchi di Gerusalemme titolari che, dopo il 1374, ebbero la loro sede nella Basilica di San Lorenzo fuori le Mura a Roma.
Nel XIV secolo, oltre a questa basilica, il patriarca mantenne la competenza su numerosi domini orientali rimasti in mani latine (le isole greche di Cipro, Lesbo, Chio, Creta, Rodi, Nasso, ed altre minori), ma questi possedimenti diminuirono con il progredire, nel tempo, delle conquiste turche.

Fonte: Wikipedia