Orologi che dovresti possedere, secondo i collezionisti

L’ segna il tempo che trascorre, ma nel contempo indossarlo è una forma di stile per chi continua ad apprezzarlo al posto del timer digitale. Ovviamente non tutti prediligono l’ al polso e preferiscono osservare lo scorrere del tempo sullo smartphone. Dai classici ai cronometri moderno, con un design particolare, di raffinata manifattura artigianale, qualità dei materiali, incredibile , un orologio racconta chi sei.

Di seguito alcuni che, secondo i collezionisti, non dovrebbero mancare agli appassionati che cercano modelli non convenzionali, comunque ricercati e particolari anche nel design.

Il primo degli orologi è il Breitling Navitimer, introdotto nel 1952, considerato uno dei migliori mai realizzati. Ha un design riconoscibile, in grado di eseguire una vasta gamma di calcoli rilevanti per l’ – ed è per questo che è diventato uno dei preferiti per i piloti e gli appassionati di provenienti da tutto il mondo.

Tag Heuer Monaco

Ispirato alle corse e al famoso Gran Premio di Monaco, il Tag Heuer Monaco è stato il primo orologio impermeabile a forma quadrata al mondo, introdotto da Heuer nel 1969. Fu anche il primo cronografo automatico al mondo e il leggendario Steve McQueen lo trasformò in un vero e proprio simbolo dopo averlo indossato nel film del 1971 Le Mans. Se era abbastanza bello per lui, tutti gli altri dovevano averne uno.

È così che il Tag Heuer Monaco ha continuato a cementare il suo posto tra gli orologi più iconici mai realizzati. Era un orologio rivoluzionario, diventato sinonimo di McQueen, e sebbene sia stato interrotto dopo un paio d’anni, è stato rilanciato con un nuovo design nel 1998 e poi è stato rinnovato con nuovi meccanismi e caratteristiche di design che lo rendono ancora estremamente ricercato .

Il secondo orologio è un classico Philippe Calatrava che ogni collezionista dovrebbe possedere. Patek Philippe ha rilasciato un orologio super chic e molto semplice chiamato Calatrava nel 1932 ed il suo design senza tempo, dalle linee pure, è considerato il migliore, con un movimento meccanico a carica automatica e la data visualizzata in una piccola apertura.

Il terzo orologio è il Breguet XX o XXI, introdotto negli anni ’50 per l’ Francese, è senza dubbio uno dei migliori orologi da pilota mai realizzati. Ha un quadrante a contrasto altamente visibile, un cronografo flyback, due o tre sub-quadranti, e pochi raffinati dettagli che lo trasformano in un vero . Il problema è trovarlo…in condizioni decenti senza spendere troppo.

Il quarto orologio è il Jaeger-LeCoultre Reverso, rettangolare, iconico con la sua custodia reversibile unica, una caratteristica interessante per l’orologiaio svizzero di lusso dal 1931.

Il quinto è l’Audemars Piguet Royal Oak che, nel mondo degli di fascia alta viene considerato come status symbol. Rilasciato nel 1972, questo straordinario segnatempo è stato immaginato dall’acclamato designer di orologi Gerald Genta, con uno splendido design a forma di oblò ottagonale e un braccialetto integrato, diventando un classico da indossare per ogni occasione di ‘stile’.

Fonte
LuxReview.com