OMC estende moratorie commercio elettronico e non violazione

Tempo di lettura: 1 minuto

I membri hanno convenuto di mantenere l’attuale prassi di non imporre dazi doganali sulle trasmissioni elettroniche fino alla dodicesima conferenza ministeriale (MC12) a Nur-Sultan, Kazakistan, prevista per l’8-11 giugno 2020. Hanno inoltre concordato di continuare i lavori nell’ambito del programma di del 1998 esistente sull’ nella parte iniziale del 2020.

Dal 1998, i membri dell’ hanno periodicamente rinnovato la moratoria in ciascuna Conferenza ministeriale e hanno continuato ad affrontare le questioni relative al commercio elettronico in seno al Consiglio merci, al Consiglio servizi, al Consiglio TRIPS e alla commissione per il commercio e lo sviluppo nell’ambito del lavoro di commercio elettronico programma.

I membri dell’OMC hanno inoltre convenuto di estendere la moratoria sulla non violazione e i reclami relativi alla situazione ai sensi dell’accordo TRIPS fino a MC12.

La questione riguarda la questione di vecchia data se i membri debbano avere il diritto di presentare casi di controversia all’OMC se ritengono che un’azione di un altro membro o una situazione specifica li abbia privati ​​di un beneficio previsto ai sensi dell’accordo TRIPS, anche se nessun obbligo specifico di TRIPS ha stato violato.

Questa moratoria doveva inizialmente durare per cinque anni (1995-1999), ma da allora è stata prorogata diverse volte in assenza di un accordo da parte dei membri su come potrebbero essere la portata e le modalità in caso di non violazione e reclami sulla situazione dovevano applicare l’accordo TRIPS.

I membri dell’OMC hanno inoltre approvato il bilancio dell’organizzazione per il 2020. Il bilancio dell’OMC per il 2020 è stato fissato a CHF 197.203.900, che rappresenta il decimo anno consecutivo di crescita nominale zero della spesa dell’OMC. I membri hanno inoltre convenuto di finalizzare il bilancio 2021 dell’OMC nel corso del prossimo anno.

Fonte : .org