olio extravergine di oliva, alimento cardine della dieta mediterranea

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L’ extravergine di oliva, alimento cardine della , è un prodotto che fa molto bene alla salute: favorisce la digestione, agevola l’assorbimento intestinale delle , regola la quantità di nel sangue, previene le cardiovascolari grazie all’elevato contenuto di acido oleico e aiuta lo sviluppo armonico dei bambini.
In particolare, l’ di oliva italiano viene riconosciuto come il migliore prodotto in assoluto tra le varie produzioni mondiali: la presenza della dicitura “origine italiana” sull’etichetta comporta maggiori consensi da parte dei che sono disposti a spendere di più per un prodotto di ottima .

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L’olio d’oliva italiano si contraddistingue per varietà e tipologie, che sono davvero tantissime. Non a caso l’olivicoltura italiana ha una storia e una cultura millenaria che non ha eguali nel resto del mondo.

Sono tantissimi gli oli prodotti nel nostro Paese: si va dall’olio delicato e dall’aroma dolce a quello fruttato e pieno di sapore, dall’olio extravergine con retrogusto amaro di mandorla a quello con sensazioni erbacee, dall’olio giallo oro a quello con riflessi verdi e aranciati.

Vista l’enorme varietà dei prodotti immessi sul mercato come è possibile orientarsi nella giungla degli oli d’oliva?

Sia la legislazione italiana che quella comunitaria hanno stabilito delle regole per evitare ai danni dei consumatori: purtroppo infatti la truffa degli oli d’oliva risulta essere la più frequente in .

Gli oli d’oliva catalogati dalla legge sono sei: l’olio di oliva vergine che si distingue in tre sottocategorie (olio extravergine di oliva, olio di oliva vergine e olio di oliva lampante), l’olio di oliva raffinato, l’olio di oliva composto di oli di oliva raffinati e oli di oliva vergini, l’olio di sansa di oliva greggio, l’olio di sansa di oliva raffinato e l’olio di sansa di oliva.

L’olio extravergine di oliva è il migliore in assoluto e per questo motivo viene venduto a un prezzo superiore all’olio non extravergine anche del 50%.

Questo olio prezioso è ottenuto dalle olive soltanto mediante processi meccanici, cioè viene prodotto in condizioni che non causano alterazioni, infatti l’olio evo non subisce alcun trattamento diverso dal lavaggio, dalla decantazione, dalla centrifugazione e dalla filtrazione.

Per riconoscerlo occorre leggere attentamente le etichette che, secondo la legge italiana, devono riportare il nome di origine ovvero il nome dello Stato membro dell’Unione o dello stato extraeuropeo di provenienza e l’indicazione della quantità di oli europei e non europei presenti nella miscelazione.

Deve inoltre essere indicata la durata del prodotto, che non deve superare i 18 mesi dall’imbottigliamento: infatti, al contrario del vino, l’invecchiamento dell’olio non è per nulla un pregio dato che i composti, che rendono l’extravergine un prodotto sano e salutare, tendono a degradarsi man mano che ci si allontana dalla data di spremitura.

Occorre poi prestare attenzione al grado di acidità: nell’olio evo l’acidità libera, espressa in acido oleico, non deve superare l’1%. Se risulta inferiore allo 0,3% vuol dire che è perfetto.

Altrettanto importante è controllare il metodo di spremitura delle olive che nel caso dell’olio evo deve essere “a freddo” in quanto rispettosa delle delicate caratteristiche organolettiche dell’olio.

Infine una raccomandazione: l’olio extravergine d’oliva, oltre ad avere un aroma intenso, ha un colore brillante e non trasparente o tenue. Se un olio d’oliva risulta incolore e senza odore certamente non sarà un olio extravergine.

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