Olio d’oliva, smettiamo di far finta di non sapere

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La consueta propaganda politica quando arriva il momento delle elezioni telefona ai soliti giornalisti lecchini per far scrivere , pur sapendo che, quanto pubblicheranno, faranno arrabbiare (uso questo termine leggero) i vari cittadini italiani. Di cosa parliamo questa volta ? Dell’Olio che arriva dalla senza dazzi doganali. Ebbene, per chi ci crede o fa finta di non saperlo, ve lo scriviamo di seguito, con alcuni dati.

In i consumi olio medi si aggirano intorno a 650 mila t l’anno (salvo aggiornamenti recenti). Pertanto, la produzione italiana non riesce a garantire il fabbisogno nazionale.

In Spagna, primo produttore al mondo di olio d’oliva, i consumi si aggirano intorno solo a 350 mila t.

I Greci invece hanno un consumo annuo di 200 mila t.

Quanto sopra vuol dire che, gli echi della tempesta mediatica sulla decisione del Parlamento Europeo sull’importazione senza dazi, di una quota aggiuntiva di oliva dalla Tunisia, è propaganda politica INUTILE.

Si tratta, infatti, di un provvedimento di cooperazione allo sviluppo, posto che la filiera olivicola rimane oggi una delle poche attività che, in quel paese (Tunisia), può determinare crescita economica e stabilità democratica.

Solo in Italia si produce annualmente olio per circa 300 mila tonnellate, con un valore di oltre un miliardo di euro. Ne consumiamo almeno il doppio (Istat, 2014) e ne esportiamo 300-350 mila (Eurostat, 2014).

La quota autorizzata per l’importazione ammonta a circa 100-120 milioni di euro, a fronte di più di 8 miliardi di euro di consumi complessivi!

Un cucchiaio d’olio d’oliva ogni tanto non è un problema, ma hai mai calcolato di quanto olio fai effettivamente uso ogni giorno?

Ci vogliono ben 24 olive per ottenere 1 cucchiaio d’olio.

Gli omega 6 favoriscono l’infiammazione, mentre gli omega 3 la riducono. Nella maggior parte degli oli vegetali il rapporto tra i due tipi di grassi è a favore degli omega 6. Quindi, nella nostra dieta dovremmo cercare di mantenere una proporzione tra omega 6 e omega 3 al massimo di 4:1.

Uno studio condotto dal dr. Robert Vogel e pubblicato dal Journal of the American College of Cardiology mostra come un pasto che include olio d’oliva causi la restrizione delle arterie, favorendo i problemi cardiaci. Il flusso sanguigno risultava ridotto del 31%.

Udo Erasmus, dice: “Se ciò che vogliamo è la salute, l’acqua è l’unico olio appropriato per friggere. Torniamo a cuocere i nostri cibi a vapore, stufandoli, bollendoli oppure usando la pentola a pressione. O, ancor meglio nella maggior parte dei casi, torniamo a mangiarli crudi”.

Concludendo o si smette di usare troppo l’olio d’oliva, oppure abbozzatela di condividere false notizie di giornalisti farlocchi al soldo dell’amico politico, che gli rimpingua le tasche di soldi a nero (soldi, peraltro, che paghiamo noi con le tasse)!!!

NOTA
Documento sul consumo di Olio d’Oliva