Nuova legge sul fotovoltaico

Ancora una volta la Toscana  è un passo avanti rispetto al governo nazionale. Mentre Berlusconi affossa il settore delle energie rinnovabili togliendo i finanziamenti promessi e creando una situazione gravissima nel settore, che costerà moltissimi posti di lavoro, ieri il consiglio regionale ha approvato all’unanimità la legge che stabilisce, con criteri nuovi, dove e come […]

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Ancora una volta la Toscana  è un passo avanti rispetto al governo nazionale. Mentre Berlusconi affossa il settore delle energie rinnovabili togliendo i finanziamenti promessi e creando una situazione gravissima nel settore, che costerà moltissimi posti di lavoro, ieri il consiglio regionale ha approvato all’unanimità la legge che stabilisce, con criteri nuovi, dove e come si possono installare, in Toscana, gli impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Queste le nuove regole: divieto di cumulo di impianti fotovoltaici che dovranno essere distanti non meno di 200 metri l’uno dall’altro e niente installazioni in aree agricole Dop e Igp o in zone di pregio paesaggistico e culturale.  Entro tre mesi le province dovranno definire puntualmente le aree non idonee all’installazione dei pannelli. Gli impianti potranno essere realizzati in aree già urbanizzate prive di valore culturale, paesaggistico, storico e architettonico. E’ una buona legge, che ha tre fondamentali obiettivi: produrre energia da fonti rinnovabili, tutelare le colture agricole di qualità e tutelare il paesaggio. Auspichiamo inoltre che il ministro Paolo Romani riveda lo scellerato decreto governativo che ha tolto gli incentivi al settore delle energie rinnovabili. Sarebbe una catastrofe, solo in Toscana sono a rischio 20 mila posti di lavoro.

Leggi testo completo della legge, ancora suscettibile di variazioni

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