Non solo Dracula, i vampiri nel folclore europeo e del resto del mondo

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Quando parliamo di vampiri i primi a venirci in mente sono sicuramente quelli di stampo europeo, con lunghi canini affilati, un amore per il nero e la capacità di trasformarsi in pipistrelli. La figura del vampiro appartiene però a tutto il mondo e ogni cultura ha nel suo folclore locale una creatura leggendaria le cui caratteristiche, spesso legate a desiderio di cibarsi gli esseri umani e capacità di trasformarsi, ricordano quelle del vampiro con cui noi siamo cresciuti.

Le caratteristiche dei vampiri europei

Il vampiro europeo moderno ha le caratteristiche tipiche della creatura resa celebre da Bram Stoker nel romanzo Dracula, pubblicato da Feltrinelli e reso successo mediatico grazie a pellicole come Intervista col vampiro, acquistabile in formato DVD su IBS.

La figura del vampiro negli ultimi anni si è “svecchiata” grazie a opere che rendono il vampiro un giovane affascinante, come la serie True Blood o la saga di Twilight di Stephenie Meyer edita da Fazi Editore.

Soprattutto quest’ultima ha poi dato vita a tutta una serie di opere collaterali, come la slot machine Immortal Romance giocabile sul casinò online Betway Casinò i cui protagonisti sono infatti giovani vampiri moderni e la serie di libri, divenuta poi anche film, “l’accademia dei vampiri” di Richelle Mead pubblicata da Rizzoli.

Nonostante la ritrovata giovinezza, anche questi vampiri mantengono comunque le caratteristiche basilari del mito europeo: sete di sangue, immortalità e un carattere spietato. Pur rispettando spesso questi canoni, nella stessa Europa il vampiro può però assumere aspetti e avere abitudini molto diverse.

Nella mitologia slava sono presenti molte figure, che gli amanti della nuova serie Netflix The Witcher probabilmente riconosceranno, come la kikimora, spirito della casa con intenzioni malevole che, in compagnia di altri spiriti redivivi, ha la tendenza di uccidere gli uomini o succhiare il sangue al bestiame.

Il vrykolaka è invece il vampiro greco, che però può mietere le sue vittime in modo molto particolare: solo dopo aver bussato alla porta di casa e aver detto il loro nome.

L’ubour bulgaro è invece il corpo di un morto che torna in vita per succhiare il sangue dei malcapitati attraverso un pungiglione posta sulla punta della lingua. In Ungheria e in Germania le figure simili ai vampiri sono spesso prive di ossa, in modo da potersi trasformare più facilmente in altri animali, ma solo di colore nero.

La prova che per le popolazioni europee del passato questi vampiri fossero più che leggende sta nelle tombe ritrovate dagli archeologi: in diverse di essere al morto sono stati messi mattoni in bocca, sono stati piantati paletti nel cuore o la tomba stessa è stata coperta di catene, in modo da impedire al morto di risorgere.

I diversi vampiri del resto del mondo

Anche nel resto del mondo sono diffuse le leggende su creature malvagie, spesso tornate in vita dalla morte, che si cibano di esseri umani o del loro sangue. In alcune regioni dell’Africa le streghe obayifo si recano presso le case delle vittime per strapparne e mangiarne il cuore, mentre le adze si trasformano in lucciole e succhiano il sangue dei bambini.

Gli impundulu sono le creature più simili al vampiro tradizionale: sono umani tornati in vita per succhiare il sangue dei vivi.

I ghul mediorientali, spiriti maligni che attaccano e uccidono i viandanti, hanno ispirato opere in tutto il mondo come il romanzo Il figlio del cimitero di Neil Gaiman edito da Mondadori o Tokyo Ghoul, il manga edito in Italia da Edizioni BD e da cui è stata tratto anche un anime, il cui protagonista dopo essere stato morso da un ghoul diventa uno di loro ed è afflitto da un’insaziabile fame di carne.

Secondo il folclore sudamericano l’aloe vera, appesa fuori dalla porta, è ottima per scacciare le creature e gli spiriti assetati di sangue, un po’ come il nostro aglio, mentre in centro America e nei Caraibi sono diffusi spiriti dalla forma di serpente assetati di sangue. Anche l’Asia è ricca di queste creature: è particolarmente inquietante il brahmarākşhasa indiano, che porta sempre con sé un teschio da cui bere il sangue delle vittime.

I vampiri filippini invece sono spesso donne dal bellissimo aspetto di giorno, che però di notte scatenano la loro natura crudele succhiando il sangue e mangiando le interiora degli umani e assumendo un aspetto spaventoso. Dimentichiamoci del conte Dracula che vive in un castello e indossa lunghi mantelli neri o degli affascinanti vampiri di True Blood.

Nelle tradizioni popolari il vampiro è spesso una creatura selvaggia e spietata, il cui obiettivo è quello di divorare le povere vittime senza alcuna pietà né umanità.

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