Moda, La sostenibilità è diventata la principale tendenza

Dior's green show space highlights the need for bio-diversity to survive climate change. Many of the trees sourced for the set were in danger of dying because of rising temperatures, and after being cared for, they will be replanted around Paris. -- Reuters

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La moda si sta trasformando e andando verso la sostenibilità, questo è ciò che si sta evidenziando nelle sfilate, ma anche dal punto di vista del . Diversi marchi sono proiettati nel adottare misure per evidenziare il problema a un pubblico più ampio. Ciò al fine di alleviare l’effetto che l’ ha sull’.

Gucci ha annunciato che si è impegnata a diventare al 100% carbon neutral, appena una settimana prima della sfilata di Milano nel 2019.

Dior costruì la sua pista di Parigi circondata da alberi, che dovevano essere reimpiantati in progetti di sostenibilità in giro per la città.

Burberry ha preso provvedimenti per compensare l’impatto delle di del suo spettacolo di Londra, donando una parte del ricavato a una serie di cause e progetti che impediscono la deforestazione, oltre a conservare parti della giungla amazzonica.

La settimana della moda di New York ha presentato etichette come Mara Hoffman, Chromat e Collina Strada propositive ad aderire a pratiche di commercio equo, produzione locale od a basso impatto e / o metodi di approvvigionamento trasparenti.

Chromat ha presentato una collezione di costumi da bagno fatta di lycra sostenibile, reti da pesca scartate e riciclati, mentre lo spettacolo Collina Strada è iniziato con un attivista ambientalista che ha tenuto un discorso.

Mara Hoffman ha eliminato del tutto la pista ed ha portato i membri della stampa nel suo ufficio per una presentazione riservata.

La moda ha un notevole impatto sul pianeta. I vestiti sono spesso considerati usa e getta. Il processo di produzione rilascia anche rifiuti nocivi.

Un rapporto dell’Unione europea del 2019 affermava che il numero medio di collezioni rilasciate dalle di all’anno è passato da due nel 2000 a cinque nel 2011, con etichette di fast che offrono fino a 24 nuove collezioni ogni anno.

L’anno scorso, le Nazioni Unite hanno sottolineato che l’industria della moda consuma più energia rispetto al settore dell’aviazione e del trasporto marittimo messi insieme.

L’idea della moda “verde” non è del tutto nuova. L’industria ha iniziato con pratiche sostenibili dagli anni ’80, prima che diventasse un problema di tendenza e problema globale.

Si ringrazia Star2.com