Mobilita’ aerea a idrogeno, soluzione energetica globale pulita

science, chemistry, biology and people concept - close up of scientist hand with microscope and green leaf making research in laboratory over hydrogen chemical formula and dna molecule structure

Tempo di lettura: 2 minuti

Le celle a combustibile a possono essere riutilizzate al 95% e il restante 5% può essere riciclato al 99%. Fa parte di un ciclo di vita ecologicamente positivo che si avvicina allo zero impatto con ogni generazione. E la sua unica emissione è l’acqua pura.

Con il vantaggio di essere riutilizzabile al 95% e il restante (99%) riciclabile, le celle a combustibile a idrogeno offrono affidabili, sicure e ecologiche composte esclusivamente da calore e acqua.

Questa è una netta alternativa alle fonti tradizionali di carburante e batteria.

Le celle a combustibile a idrogeno consentono di percorrere ulteriori distanze e trasportare un carico utile maggiore.

I prodotti aeromobili che adotteranno questo tipo di soluzione offriranno soluzioni pratiche e di vita reale a tutto, dall’alleviamento della congestione del traffico alla fornitura di forniture durante i disastri naturali.

L’uso del H2 avrebbe il vantaggio di utilizzare le fonti fossili per ottenere direttamente il gas (a partire dal metano, per esempio).

L’unico svantaggio sarebbe nella densità di energia del diidrogeno liquido o gassoso (a pressione utilizzabile) che è significativamente inferiore rispetto ai tradizionali combustibili e, quindi, necessita di essere compresso a pressioni più elevate in fase di stoccaggio.

Stante l’attuale sviluppo tecnologico, l’idrogeno può essere effettivamente utilizzato a fini energetici come combustibile nei motori a combustione interna utilizzati su alcuni prototipi di auto?

Secondo i sostenitori della cosiddetta economia all’idrogeno queste due a idrogeno, oltre a risolvere il problema energetico, sarebbero quindi anche in grado di offrire un’alternativa pulita agli attuali motori a combustione interna alimentati da fonti fossili.

L’idrogeno atomico e molecolare è assai scarso in natura ovvero l’elemento in sé si trova combinato assieme ad altri elementi in vari composti sulla crosta terrestre; esso dunque non è una fonte primaria di energia come lo sono , petrolio e carbone, in quanto deve essere prodotto artificialmente spendendo energia a partire da fonti energetiche primarie.

L’unico modo di usare in maniera efficiente l’idrogeno come fonte di energia sarebbe ottenerlo come bioidrogeno a spese di alghe e batteri.

Attualmente il diidrogeno ottenuto da fonti solari, biologiche o elettriche ha un costo di produzione, in termini energetici, molto più elevato di quello della sua combustione per ottenere energia.

H2 può essere ottenuto con un guadagno netto di energia a partire da fonti fossili, come il metano (le reazioni di sintesi sono infatti diverse da quelle di combustione), però si tratta di fonti energetiche non cioè destinate comunque a esaurirsi nel tempo e in più con emissioni dirette di CO2.

Infine i costi per la realizzazione delle infrastrutture necessarie per effettuare una completa conversione a un’economia dell’idrogeno sarebbero sostanzialmente elevati.

Il diidrogeno è altamente infiammabile all’aria. Il disastro dell’, il 6 maggio del 1937, fu dovuto anche a questa sua caratteristica.

Fonte
wikipedia.org