Migrazioni: finanziamenti italiani a Oim e UNHCR per Tunisia e Libia

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Il Ministero degli Esteri d’intesa con quello dell’Interno, ha disposto un finanziamento del Fondo Migrazioni a sostegno dell’ per le Migrazioni (OIM) in , per offrire la possibilità di rimpatrio volontario assistito ai migranti bloccati in , con corrispondenti servizi di sostegno al reinserimento nei Paesi di origine.

Quanto sopra per consentire ai migranti che si trovino in condizioni di difficoltà (ad esempio per aver perso il lavoro) di poter rientrare volontariamente, in patria, in condizioni sicure e dignitose, prevenendo il rischio che si affidino ai di esseri umani.

Quanto alla Libia la sosterrà OIM e nell’esecuzione del loro piano congiunto per la Libia, elaborato su richiesta italiana al fine di aiutare la stabilizzazione del Paese e contrastare il traffico di esseri umani.

Grazie a un finanziamento dell’Italia, OIM e UNHCR potranno così operare in tutte le regioni del Paese con iniziative di , stabilizzazione e coesistenza pacifica tra comunità locali, migranti, rifugiati e sfollati. Verranno inoltre organizzate attività di formazione in materia di e di per i funzionari libici addetti alla gestione dei e alle strutture detentive.

La stabilizzazione della Libia resta priorità assoluta della italiana in quanto fattore di fondamentale importanza per la .

Fonti istituzionali (1) e (2)

Note di redazione
Il finanziamento è di 5 milioni di euro a sostegno delle attività dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) in Libia, Sudan ed Etiopia.

In Libia è stato previsto un finanziamento aggiuntivo di 2 milioni di euro per iniziative già finanziate negli anni precedenti dallo stesso MAECI.

In Sudan, il finanziamento di 2,5 milioni di euro permetterà di avviare attività a sostegno di migranti vulnerabili (vittime di tratta, rifugiati, minori non accompagnati, lavoratori domestici).