Migranti libici, Italia consente a nave di attraccare in Sicilia

Tempo di lettura: 1 minuto

L’ ha concesso il permesso a una che trasportava 82 di attraccare sabato a Lampedusa, in , e ha permesso ai passeggeri di sbarcare. La nave aveva salvato i migranti quasi una settimana fa, nel Mar Mediterraneo, e trasportava 58 uomini, sei donne e 17 minori, tra cui un bambino di 1 anno.

Mercoledì scorso, una donna incinta e suo marito, che erano passeggeri della nave, sono stati portati in aereo a Malta e ha partorito lì.

I passeggeri sono stati portati in un luogo sicuro a Lampedusa, ha detto in un comunicato stampa Medici senza frontiere, che è noto con l’acronimo MSF.

“Ciò avviene dopo che una coalizione di Stati europei ha intensificato un’altra soluzione ad hoc per consentire lo sbarco e il trasferimento delle persone salvate”, ha detto il comunicato.

“L’offerta delle autorità italiane di un posto di sicurezza entro sei giorni dal primo salvataggio in mare è una chiara dimostrazione di valori umanitari e rappresenta un passo positivo verso una risposta più umana alla sofferenza che continua nel Mediterraneo centrale”.

Il coordinatore del progetto MSF, Erkinalp Kesikli, ha dichiarato che alcuni dei bambini passeggeri hanno riferito al team medico che durante la loro permanenza in Libia hanno subito ustioni con plastica fusa, percosse con bastoncini e morsi di cani.

“Sentiamo storie orribili di abusi sessuali contro uomini, donne e bambini”, ha detto Kesikli. “Lo sfruttamento e la detenzione arbitraria hanno lasciato molti con profonde ferite psicologiche. Siamo sollevati dal fatto che non attenderanno più nel limbo in mare grazie alla solidarietà dimostrata dagli stati europei”.

Fonte
Medici Senza Frontiere