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Il sistema immunitario, garante dell’armonia e del funzionamento del nostro corpo, è costituito da cellule dette linfociti, che sono veicolate dalla linfa attraverso i vasi linfatici e le sue stazioni. Le cellule immunocompetenti sono centinaia e si attivano per identificare l’intruso, riconoscendo gli antigeni di quest’ultimi come non self, e distruggerlo; inoltre distruggono anche le cellule di altri organi che l’intruso ha parassitato. Le cellule immunocompetenti, per poter essere effi cienti, devono organizzasi e scambiare informazioni con le altre cellule dei differenti organi, ciò avviene grazie alle citochine (proteine secrete dalle cellule).

A volte questo meccanismo s’inceppa e si manifesta la malattia, ad esempio:

quando l’aggressore (virus, batteri, miceti, parassiti, ecc.) supera le difese poste in atto dal sistema immunitario, questo non riesce a svolgere correttamente il suo compito (malattia infettiva);

se vi è un deficit del sistema immunitario, che lascia proliferare delle cellule anormali, si potrebbe instaurare il cancro, e nel caso della proliferazione di cellule immature si determina una forma particolare di leucemia;

a volte il sistema immunitario non riconosce più gli organi che egli stesso difende e li attacca, a ciò conseguono malattie autoimmuni come la sclerosi a placche;

in alcuni casi il sistema immunitario dà origine a un reazione “intempestiva” di difesa senza un vero attacco, che non avrebbe luogo se non vi fosse un’ipersensibilità (allergia).

Tutte queste patologie, spesso, vengono affrontate con farmaci atti a combattere gli effetti della malattia, ma sarebbe opportuno agire sul sistema immunitario allo scopo di stimolare le difese dell’organismo, idea non certo nuova se si pensa alle vaccinazioni, ma queste non bastano a risolvere le patologie sopra descritte.

Fortunatamente le conoscenze in campo immunologico si sono accresciute, rilevando l’esistenza di una rete di cellule immunitarie e di mediatori chiamati generalmente citochine [le principali sono le interluchine (IL-1; IL-2; ….), gli interferoni (IFNα, β e γ), i fattori di crescita (CSF e TGFβ ) e i fattori di necrosi tumorali (TNFα eβ )].

Alcuni di questi mediatori, come le varie forme di interferoni (IFNα, β, γ), vengono prodotti in laboratorio, mediante tecnica di ingegneria genetica, e utilizzati per il trattamento delle infezioni virali (come l’epatite C) o di malattie autoimmuni (come la sclerosi a placche). Tuttavia, i numerosi effetti collaterali conseguenti ad assunzioni massive d’interferone o di interleuchine ne limitano considerevolmente il loro uso.

Le origini della

Per superare questo limite, circa trentacinque anni fa, due medici belgi, Maurice Jenaer e Bernard Marichal, elaborarono e iniziarono a utilizzare una tecnica terapeutica defi nita Immunoterapia a Dosi Infi nitesimali (IDI) o Microimmunoterapia.

I due medici sostengono che se le citochine svolgono la loro funzione nell’organismo a basse concentrazioni [nanomole (1×10 alla -4) e fentomole (1×10 alla -15)] è logico che per essere tollerate da questo devono essere somministrate a dosi infinitesimali [in una diluizione omeopatica, la quantità molecolare cosiddetta biologica è posizionata tra 1x1o alla -6 (3CH) e 1×10 alla -60 (30CH)].

Inoltre, se le cellule immunocompetenti si trovano concentrate nelle zone d’accesso dell’organismo, in particolare nella mucosa buccale e nei linfonodi vicini, la via sublinguale sembra il miglior modo di somministrazione, infatti, grazie ad essa, l’informazione contenuta in una capsula-dose, si porta direttamente nella rete linfatica, così la forma galenica (presentazione farmaceutica sotto forma di capsule-dose contenute nei globuli, tradizionalmente utilizzati in omeopatia), associata all’assorbimento sublinguale è meglio tollerata ed è più effi cace nel trasmettere un’informazione al sistema immunitario mediante la struttura immunologica dell’organismo. Infine, questo metodo di somministrazione non mette alla prova i filtri naturali che sono il fegato, lo stomaco e l’intestino.

La Microimmunoterapia prende in considerazione anche che, in seguito a un’aggressione dell’organismo, la risposta immunitaria si svolge nel tempo, cioè mediante una reazione a catena costituita da diversi elementi del sistema immunitario definita “cascata delle citochine”, pertanto la somministrazione del rimedio è sequenziale, in altre parole le informazioni date alle cellule vengono ripetute in ordine logico rispettando lo svolgimento delle loro azioni cellulari nella reazione immunitaria.

Autori: Annarita Raimo, Daniela Bartoloni, Andrea Calandrelli, Angela Barreca.
Medicina Naturale Maggio 2008. VandaOmeopatici.