Messico, Narcoguerra: dopo visita Papa cessata tregua da cartello dei Cavalieri Templari

Tempo di lettura: 2 minuti

La ‘’ per la visita di Benedetto XVI, chiesta sabato ai rivali dal cartello dei Cavalieri , con striscioni appesi nelle citta’ dello Stato di Guanajuato, è finita. La palma del piu’ violento spetta allo Stato di , alla frontiera con il , dove ce ne sono stati almeno 18, una decina in un prolungato scontro a fuoco tra bande rivali. A , a sua volta a ridosso degli Usa e ritenuto uno piu’ cattolici del Paese, sono stati invece rinvenuti sette cadaveri fatti a pezzi.
Intanto, oggi, mentre la Conferenza ha assicurato che la visita di Benedetto XVI ‘e’ stata un successo ed ha superato ogni aspettativa’, invitando cattolici e autorita’ governative ‘a non lasciar perdere’ il messaggio di speranza del pontefice, il poeta Javier Sicilia, che, un anno fa, dopo la morte violenta del figlio, ha fondato il Movimento per la la e Dignita’ di e’ invece detto ‘insoddisfatto’.
Secondo Sicilia, ‘Non e’ stata sufficiente. Speravo in un gesto molto piu’ evangelico da parte sua. Ma, purtroppo, il ha un doppio volto. Cioe’ gioca tra messaggio evangelico e politica e, quest’ultima, a volte prevale sul primo’.
Scrivono i media che sono rimasti insoddisfatti anche quanti speravano di racimolare qualche peso in piu’. Pur se la folla che si e’ mobilitata per la visita e’ stata enorme, hotel e ristoranti degli Stati di Guanajuato e Leon sono rimasti semideserti ed i venditori di gadget (cappellini, t-shirt, bandierine ecc.) hanno fatto magri affari, tanto che hanno finito per offrirli a meta’ prezzo.

Fonte: ADUC – Firenze