Messico, Droga e guerra: Record storico di omicidi

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Nel gennaio scorso il ha registrato il più alto numero di omicidi da quando esiste un conteggio statistico del delitto, con una forte crescita concentrata soprattutto in tre stati: Baja California (nordovest), Colima (al centro della costa pacifica) e Hidalgo (centro-est). L’epicentro dell’ondata di violenza è stato in Baja California, dove l’aumento degli omicidi ha raggiunto un impressionante 680%, a causa della guerra scoppiata fra i cartelli criminali per il controllo dei punti di accesso della droga – anzitutto eroina e anfetamine – negli Usa.

A Colima l’aumento è stato del 180% e a Hidalgo del 129%, ma anche in altri stati le cifre risultano preoccupanti: 76% a Zacatecas (centro-nord), 68% a Chihuahua (al centro della frontiera con gli Usa), 51% a Sinaloa (l’ex feudo del “Chapo” Guzman, nel nordovest) e 50% nella capitale, Città del Messico.

“Il 2017 è iniziato nel peggiore dei modi”, ha commentato Alejandro Hope, analista specializzato in temi di sicurezza, secondo il quale “qualsiasi spiegazione si voglia dare a queste cifre, una cosa è certa: il paese sta entrando in una zona di crisi”.

Per Hope “le cose dovranno peggiorare ancora prima che si possa vedere un qualche miglioramento”, perché il governo di Enrique Pena Nieto “sembra non avere la volontà, le risorse o perfino l’immaginazione necessari per affrontare il problema”.

ADUC -FI