Merkel, Crisi migratoria in Germania

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I contribuenti tedeschi potrebbero finire per pagare 450 miliardi di euro (500 miliardi di dollari) per il mantenimento del milione di migranti che sono arrivati in Germania nel 2015.

Nel gennaio 2016, l’opinione pubblica tedesca sembrava consapevole delle conseguenze della decisione presa dal proprio governo di accogliere un milione e centomila migranti – per lo più uomini – provenienti dall’Africa, Asia e dal Medio Oriente.

I problemi in Germania non mancano con i migranti: aggrediscono la polizia delle città con maggiore frequenza; “Il tono è diventato molto aggressivo; a volte, la polizia deve ricorrere all’uso massiccio della forza per riportare una situazione sotto controllo”. Secondo il senatore di Brema Ulrich Mäurer, “gli eccessi di violenza contro la polizia dimostrano che questa gente non ha alcun rispetto per il nostro ordinamento costituzionale e i suoi rappresentanti”.

Norbert Röttgen, presidente della Commissione Esteri del Bundestag e deputato dell’Unione cristiano-democratica (Cdu), il partito di Angela Merkel, ha invitato il governo a istituire un Ministero per l’Immigrazione, l’Integrazione e i Rifugiati. Egli ha detto che la crisi migratoria è diventata “un compito primario e permanente per lo Stato” e riveste “un’importanza decisiva per il futuro del nostro paese e dell’Europa”.

Alternativa per la Germania (AfD), il terzo partito della Germania sta crescendo in popolarità in quanto contraria all’immigrazione. Fra le proposte, le ronde civili munite di bastoni e spray al peperoncino.

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