Manifatturiero toscano, Linee strategiche per la promozione

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La economica del manifatturiero toscano si sostanzia in progetti complessi di valorizzazione delle risorse economiche e produttive della , quale strumento per favorire lo sviluppo competitivo dei settori, e si articola su due assi strategiche:

1. Promozione dell’internazionalizzazione, che persegue i seguenti obiettivi:
• favorire un miglior posizionamento dell’offerta toscana sui mercati internazionali, attraverso la definizione di strategie e la messa in campo di interventi diretti a farne conoscere le caratteristiche e i vantaggi competitivi;
• sostenere la penetrazione commerciale dell’offerta toscana sui mercati internazionali, attraverso la definizione di strategie e la messa in campo di interventi mirati per settore, mercato e canale di promo-commercializzazione;
2. Promozione dell’innovazione e del trasferimento tecnologico, diretta a favorire forme di cooperazione nell’ambito dell’innovazione, dell’utilizzazione di tecnologie, dei processi di digitalizzazione, con particolare attenzione a Industria 4.0.

I settori target sono sia quelli tradizionali del Made in Italy e collegabili al concetto di Tuscan Lifestyle (sistema casa, sistema moda, nautica), sia quelli tecnologici.

Per i primi l’attenzione sarà posta sulla valorizzazione del , ovverosia quel valore immateriale che caratterizza tutto ciò che è toscano, segno distintivo che attribuisce valore tanto ai beni, quanto ai territori e che li rende quindi desiderabili agli occhi dei consumatori. Saranno valorizzati aspetti quali le capacità produttive locali, la creatività, l’innovazione, il contenuto tecnologico, la qualità del prodotto, ciò con la finalità di intercettare la nuova classe di consumatori globali (attenzione all’alto di gamma e ai beni di fascia medio-alta).

Per secondi, la ripartenza dei centri d’innovazione mondiale consentirà ai comparti tecnologici di crescere oltre il livello medio della domanda globale, anche in questo caso la capacità di proporre un’offerta personalizzata e frutto di sintesi tecnologica (tipico il caso della meccatronica) è da considerarsi forte elemento di competitività. Particolare attenzione sarà dedicata ai settori inclusi tra le priorità tecnologiche della Smart Specialisation Strategy della Toscana.

Per quanto riguarda i mercati prioritari, strategie mirate saranno messe in capo per Stati Uniti, Cina
e Sud Est Asiatico, Medio Oriente, con particolare riferimento agli EAU.

La strategia settoriale terrà di conto dei seguenti elementi chiave:
• sviluppo della composizione qualitativa della domanda (premium price);
• segmenti a maggior valore aggiunto delle catene globali del valore;
• sviluppo “awareness” delle eccellenze nelle principali categorie di operatori (buyers, stampa, operatori specializzati, istituti di fashion/design, trend setters);
• valorizzazione di soluzioni onnicomprensive, personalizzazione del prodotto /servizio, secondo una logica di aggregazione tra operatori (filiere verticali e orizzontali).

In linea con quanto illustrato nella premesse del presente documento, la promozione dei settori manifatturieri è strutturata per progetti complessi di sviluppo settoriale, classificati per prodotto/mercato/territorio, da sviluppate con modalità partecipative. Nella realizzazione degli interventi particolare attenzione sarà dedicata al tema del matching (B2B e R2B), quale strumento per la creazione di nuove opportunità di business e l’attivazione di dinamiche di open innovation/open R&D.

Per la realizzazione dei progetti sarà messo in campo un mix selezionato di strumenti, funzionale al raggiungimento degli obiettivi specifici da raggiungere, tra i quali:
• Azioni di economic intelligence, tra cui utilizzo di data base e analisi mirate, scouting per settore e mercato, diretti a selezionare operatori esteri di interesse;
• Technology Tours e Networking events;
• Organizzazione di eventi di promo-commercializzazione in Toscana e all’estero, roadshow
di presentazione dell’offerta toscana e partecipazione ad eventi fieristici di rilievo internazionale
• Azioni di comunicazione settoriale e di prodotto;
• Attività di diffusione tecnologica.
Le attività saranno realizzate in stretto raccordo con i principali attori locali e nazionali, in particolare i distretti tecnologici, la rete delle CCIAA e ICE-Agenzia e secondo una metodologia di
stakeholder engagement che si fonda sul coinvolgimento partecipativo del territorio.

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