Malattie, Un tempo stregoneria e forze oscure; oggi scienza e tecnologia

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Lois N. Magner, un esperto nella storia della scienza medica, scrive in ” Una storia di malattie infettive e il mondo microbico ” che credere che le forze soprannaturali abbiano causato malattie “era essenzialmente universale nelle società preistoriche e nelle straordinarie civiltà che si sono sviluppate nel periodo tra il 3500 a.C. e il 1500 a.C. in , Egitto, Cina e India.

” Ad esempio, nei tempi antichi dell’India, “miti e leggende indù descrivono un complesso pantheon di divinità e una vasta gamma di demoni in grado di causare malattie e pestilenze. I guaritori leggendari e gli dei hanno lottato con i demoni “in questi scenari, osserva Magner.

Alcune malattie specifiche erano più spesso legate alla e alle forze oscure. Di seguito alcuni esempi.

La condizione neurologica dell’, che provoca convulsioni disturbando l’attività elettrica del cervello, affligga 65 milioni di persone in tutto il mondo, secondo la Foundation , con circa 3 milioni di quelli negli Stati Uniti.

Durante un attacco , una persona può diventare confusa o svenire e quindi discendere in un blackout o in stato di incoscienza durante il quale non risponde e può provare tremori, contrazioni o convulsioni.

L’aspetto di una persona che perde il controllo del proprio corpo potrebbe essere il motivo per cui gli spettatori disinformati avrebbero potuto essere abbastanza spaventati da accusare i malati di stregoneria.

The Malleus Maleficarum, un testo religioso risalente al 1400, afferma che “non esiste infermità corporea, nemmeno la lebbra o l’epilessia, che non può essere causata dalle streghe.

” Sebbene molti abbiano creduto diversamente durante l’era dei processi alle streghe di Salem, ove centinaia di migliaia di donne venivano assassinate sulla base della stregoneria, “il pubblico probabilmente ha visto che streghe e demoni hanno un ruolo maggiore” nell’epilessia.

Il Guardian riferisce che in Guyana, che ha un incredibile tasso di suicidi, i sintomi della malattia sono “spesso erroneamente attribuiti alla stregoneria”.

Le comunità spesso ostracizzano i malati e, a volte, li hanno aggrediti fisicamente, a volte con l’appoggio dei leader religiosi.

Quando le autorità hanno bruciato le streghe accusate sul rogo nel corso della storia, spesso hanno pensato di eseguire la propria versione di difesa contro le arti oscure.

Nel 1692 a Salem venne istituito un speciale che non risparmiò torture a vecchi e : in tutto, 19 persone furono giustiziate e altre 4 morirono in carcere o durante la tortura. Solo un anno dopo, nel 1693, il governatore del New England ordinò lo scioglimento del e assolse 49 delle 52 persone ancora incarcerate, commutando la pena degli ultimi tre a morte.

L’aberrazione mentale di alcuni umani di quel tempo arrivava a pensare che ‘Senzatetto e mendicanti’, che non potevano difendersi, erano bersagli facili dei di streghe: Sarah Good, una donna che chiedeva l’elemosina di casa in casa, fu accusata di stregoneria nel 1692 e in seguito condannata.

La caccia alle streghe è stata ed è diffusa a livello mondiale in società geograficamente, culturalmente e temporalmente molto diverse e questo ha fatto nascere l’interesse dell’antropologia per studiarne cause e circostanze, trovandovi legami comuni legati al tentativo di spiegare avvenimenti umani come malattia e morte, disgrazie o carestie. Spesso la strega e lo stregone sono stati associati all’idea del male ma si è superata un’interpretazione monocausale che è apparsa come riduttiva.

Il primo accenno storico si ha nel II millennio a.C. quando il Codice di Hammurabi condanna non la magia, ma i danni che i maghi e gli stregoni possono generare con questa.

Nella Grecia classica, attorno al 338 a.C., si ebbe il caso di Teoride di Lemno che fu giustiziata insieme con i suoi figli perché accusata di aver gettato incantesimi.

Nel cristianesimo delle origini non vi furono persecuzioni organizzate come tali nei confronti di streghe o stregoni, e l’uccisione di Ipazia nel 415, ritenuta capace di arti magiche da una folla inferocita, fu un caso isolato. Il Canon episcopi definì la credenza popolare un frutto di superstizione.

La caccia alle streghe causò tra le 35 000 e le 100 000 vittime e le ultime esecuzioni di persone condannate per stregoneria in Europa si sono verificate nel XVIII secolo.

In altre aree, come l’Africa e l’Asia, la caccia alle streghe riguarda in tempi più moderni l’Africa subsahariana e la Papua Nuova Guinea.

Una legislazione ufficiale contro la stregoneria persiste in e Camerun.

Si sono avuti episodi di processi anche contro uomini che, in alcuni periodi storici e in determinate aree geografiche, hanno subito pesantemente l’inquisizione anche più delle donne (Carinzia, Normandia, Islanda, Estonia e Russia).

La maggior parte dei roghi in Italia si ebbe nella prima parte del Cinquecento soprattutto nell’Italia settentrionale e in Toscana, con un solo caso a Benevento. A Roma sede del papato, non ci fu mai una caccia alle streghe e nessuno venne mai mandato al rogo con l’accusa di stregoneria. – Wikipedia-

Come si può evincere, il rogo venne utilizzato per far scontare pene ben differenti, dal tipo di conoscenze mediche o presunti tali di quel tempo.

Le persone di quel tempo attribuivano a chiunque era un ‘diverso’ dal ‘normale’ atti di stregoneria demoniaci, come gli strani fenomeni inspiegabili dell’epilessia.

Un’idea che risale all’inizio della civiltà che però continua tutt’oggi tant’è che esistono forme grottesche di alienazione umana, riconducibili a di ‘cacciatori di streghe’. Ma se esistesse oggi il rogo forse potrebbe essere applicato in modo inverso, secondo la legge del contrappasso.

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