L’Italia e l’Antartide (2)

Tempo di lettura: 4 minuti

[Segue dalla prima parte] Nella terza settimana di luglio, Bellingshausen salpò alla volta di Portsmouth, sulla costa meridionale dell’Inghilterra e, a Londra, s’incontrò con il presidente della Royal Society, Sir Joseph Banks (Royal Society, cioè, «la moderna massoneria, che aprì le logge dei “costruttori”, create dai monaci benedettini nel VI secolo, anche agli intellettuali non legati all’arte “muratoria”»).

Banks fornì alla spedizione libri e cartine per la navigazione. «La comunanza del carattere cristiano, la vicinanza alla Royal Society e, l’onnipresenza degli Hannover, fanno sospettare che i Cavalieri e, la massoneria di Stretta Osservanza, lavorassero di fatto come un corpo unico.

Altro dato interessante è la creazione di un protettorato Gesuita sui Cavalieri di Malta, negli anni che vanno dal 1798 al 1814.

I Cavalieri di Malta che, nel 1768, avevano espulso i Gesuiti dalla loro isola, in Russia (Dove la zarina Caterina II rifiutò l’exequatur al decreto di XIV del 1773), accettarono di servire i loro ordini». Così si spiega perché, nessuno Stato, ha mai avuto il coraggio di fare rivendicazioni su quest’area definita, ambiguamente, dal Trattato : “Territorio non rivendicato“.

Questo “regno”, grande come mezza Europa, dapprima gestito dal “Ordine dei Cavalieri di Ghiaccio”, divenuti subito dopo “ dei Cavalieri di Antarcticland”, recentemente diviso in due principati evidenzia un “vuoto” tra il “Territorio non rivendicato da 90° W a 150° W” e quello dichiarato, quando Antarticland era ancora uno “stato” indiviso: da 90° W a 135° W. Un vuoto non di poco conto, di cui nessuno parla o, ufficialmente sa qualcosa.

Cercando attraverso le coordinate mancanti, grado per grado, è emerso che una parte di questo “vuoto” «Geographical Location: South Pole 60º S from 135º W to 141º W», è occupato da un neonato (29/09/2011) “stato” denominato “Sovrano Stato Antartico di San Giorgio”. Tenendo ben presente che il “vuoto” non è ancora colmato (Mancherebbe un “from 141º W to 150º W“).

Il “Sovrano Stato Antartico di San Giorgio“, come si legge meglio nel suo profilo, è stato fondato a Lugano (Svizzera), in data 29 settembre 2011, come soggetto di diritto internazionale indipendente, da: Mario Luigi Farnesi, Conte di Sant’Arcangelo, Barone di Valsenga (Divenuto «Capo dello Stato, e Gran Maestro dell’Ordine»); Paola Dalle Luche, Contessa di Sant’Arcangelo; Liliya Koshuba, pedagoga (La stessa, appare negli atti costitutivi del “Regno dei SS, Pietro e Paolo”, di seguito posto in evidenza, ma con ben altro titolo: “Rettore dell’Istituto Superiore di diritto nobiliare di Ragusa”) e Damiano Bonventre, Duca di San Carlo. I suddetti sarebbero membri a vita del “Supremo Consiglio Teocratico”. Conseguentemente, è stato omologato con sentenza n. 2/2013, pronunciata a Modica (Ragusa) in data 31 gennaio 2013, dal Tribunale Civile Internazionale – Organo Permanente della di Giustizia Arbitrale di Ragusa (Che, tra le tante cose, ha concesso il diritto all’immunità giurisdizionale, all’immunità tributaria, all’immunità diplomatica) e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 39, Regione , del 28/9/2012, riferimento: LC/39/P0004.

Interessantissimo leggere il profilo anche per i “principi ispiratori” che richiamerebbero quelli dell’Ordine (Collegio) dei Cavalieri di San Giorgio istituito in Roma, con Bolla di Papa Paolo III (Alessandro Farnese 1468-1549), in data 26 agosto 1546, per accrescere la lode a Dio, per difendere gli ammalati ed i bisognosi, senza distinzione di religione, di razza e di età. I fondatori, da lungo tempo andavano maturando il desiderio di poter offrire alla una organizzazione statale ordinata verso le attività filantropiche, umanitarie ed assistenziali.

Ed eccoci giunti a identificare la proprietà dell’ultimo “vuoto” «Geographical Location: South Pole 60º S from 141º W to 150º W» che appartiene a un altro “stato” il “Regno dei Santi Pietro e Paolo” (In altro titolo, rilasciato in data 25/01/2010 dal notaio Vincenzo Giacalone di Alcamo, “Sovrano MilitareOrdine Ospedaliero dei SS. Pietro e Paolo, in seguito – 22/12/2011 – trasformato con l’attuale denominazione), anche questo omologato dallo stesso solerte Tribunale Civile Internazionale – Organo Permanente della Corte Europea di Giustizia Arbitrale di Ragusa, con sentenza definitiva del 3 luglio 2012 (Iter procedurale iniziato il 29/05/2008). La sentenza è stata iscritta al n° 3/2012 del Registro Generale della Arbitrale di Ragusa, irrevocabile dal 18 febbraio 2013.

Ulteriori dettagli su questa storica vicenda dell’Italia in si possono leggere in questa documentata fonte. Noi abbiam oestrapolato la porzione di testo inerente ai Cavalieri di Malta e Ordini vari.


Link a fonti su siti web indicati in questo articolo e nel precedente:

1) Su una Terra a globo, secondo il PNRA, sarebbe uno dei continenti più grandi del mondo, con una superficie di circa 14 milioni di Km2, ai quali vanno aggiunti 1,5 milioni di Km2 di barriere. Fonte.

2) Il “Trattato Antartico” (O “Trattato di Washington“, efficace dal 23/06/1961, al quale, nel 2015, aderivano già 53 Paesi). Fonte.

3) I “Patrimoni dell’umanità” (“Res communis omnium” «[…] spazi che non possono essere oggetto di appropriazione da parte degli Stati», ONU 1967. Principio accolto dalla Convenzione di Montego Bay del 1982). Fonte.

4) «Il Trattato dispone il congelamento delle pretese di sovranità territoriale delle Parti sull’Antartide, funzionale a un utilizzo pacifico del continente (Farnesina, “Il Sistema Antartico“)». Fonte.

5) Il Territorio di Antarcticland” si legge nel loro sito web istituzionale, che «[…] è uno Stato indipendente e sovrano entro i confini compresi tra il polo sud e il 60° (Parallelo) Sud. Fonte.

6) Il “Sovrano Stato Antartico di San Giorgio“, come si legge meglio nel suo profilo, è stato fondato a Lugano (Svizzera), in data 29 settembre 2011, come soggetto di diritto internazionale indipendente. Fonte.

7) La proprietà dell’ultimo “vuoto” «Geographical Location: South Pole 60º S from 141º W to 150º W» che appartiene a un altro “stato” il “Regno dei Santi Pietro e Paolo”. Fonte.

8) L’art. 34 della Convenzione di Vienna, toglie ogni vincolo creato dal Trattato Antartico: «Un trattato non crea né obblighi né diritti per uno Stato terzo senza il Suo consenso». Fonte.