Legione carabinieri “Toscana”

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La storia dei in differisce per molti aspetti dalle vicende dei carabinieri che, dopo la terza guerra di indipendenza, vennero a stabilirsi in tutte le altre aree del paese annesse al costituendo Regno d’Italia: l’evento rilevante fu il trasferimento della capitale del Regno da Torino a , con il conseguente trasferimento del Comitato (l’odierno Comando Generale). Nel 1835 Leopoldo II di (degli -Lorena) aveva disposto la costituzione di un battaglione di carabinieri “destinati a prevenire e reprimere i delitti , ad assicurare l’osservanza delle leggi, a mantenere il buon ordine nell’interno ed a proteggere l’esazione dei diritti Regii “.

Nel 1845 il battaglione viene ristrutturato ed elevato a Corpo dei reali carabinieri, dotato di una regolamentazione sicuramente ispirata a quella dell’omologo corpo del . Per il ruolo che il governo granducale conferì ai suoi carabinieri, questi vennero a trovarsi in una posizione di tutto rilievo anche durante i moti del ’48.

Tuttavia alcuni incidenti verificati nel corso dei tumulti a indussero il Governo a sciogliere il Corpo riorganizzandolo nel novembre del 1848 con il nome di “Veliti”. In questo ruolo gli ex carabinieri granducali assistono nel 1849 alla fuga ed al successivo rientro di Leopoldo II.

Il , riassunti i poteri, liquidò i “Veliti” e stabiliva che «la forza destinata pel servizio politico della Toscana è denominata “Gendarmeria Imperiale Reale”»’. In tale Corpo, organizzato però sul modello austriaco, confluirono tutti quelli che aveva prestato servizio nei carabinieri granducali. Nel 1855 la Gendarmeria granducale fu strutturata in uno stato maggiore ed uno stato minore con due battaglioni ciascuno su sei capitani in prima, due capitani in seconda, otto tenenti e otto sottotenenti, otto sergenti maggiori e sessantaquattro sergenti, novantasei caporali, centoquaranta gendarmi montati, diciotto smontati, quattro trombettieri e sei domestici. I due battaglioni avevano sede a Firenze e a Livorno e le compagnie a Firenze (2), Pistoia, Siena e Livorno, Pisa, Lucca e Grosseto.

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