Le auto senza conducente non porteranno una rivoluzione nei trasporti

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I potenziali benefici di queste nuove stanno stimolando sia l’attività che l’ansia nel settore automobilistico, in particolare se il costo degli investimenti sarà giustificato dai profitti delle vendite di nuovi veicoli.

I aiuteranno a ridurre le di scarico del biossido di e di altri inquinanti, ma il successo commerciale dipenderà probabilmente dalla scelta ottimale della chimica della batteria per massimizzare l’autonomia della vettura, offrendo al contempo celle di ricarica di lunga durata.

Numerosi osservatori indipendenti prevedono una scala temporale estesa di quando le e quelle senza conducente, saranno effettivamente operative e ciò vuol dire dal 2040 al 2050.

La fattibilità dei robotaxis è tutt’altro che chiara, in particolare nelle città con layout con strade storiche e ampi parcheggi a bordo strada, ove i veicoli senza conducente non sono una soluzione plausibile; per questo motivo si vedono esperimenti in luoghi a bassa velocità ben definiti come campus, aeroporti e parchi commerciali. Le autostrade in cui sono esclusi pedoni e ciclisti offrono un’altra probabile opportunità veicolare.

I conducenti prenderanno queste innovazioni se l’ ridurrà i costi ed offrendo servizi e prodotti di alta qualità, con in primis la dei conducenti e passeggeri.

Nel contempo sarà battaglia per eliminare dalle strade gli inquinanti scooter a combustione ove mescolano olio di lubrificazione nel carburante.

La sfida di elettrificare il settore dei richiede questo tipo di approfondimenti economici e sociologici tanto quanto quelli tecnici. Ha bisogno che l’industria lavori con governi e banche in uno sforzo concertato per sostituire miliardi di motori rumorosi e sporchi.