Le antiche tradizioni africane, nei loro miti, leggende e Dei

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Nella maggior parte delle antiche tradizioni africane si trovano, nei loro miti e leggende, gli Dei: al plurale, umanizzati, potremmo descriverli più semplicemente come degli “umani” con tratti e caratteristiche da esseri umani, di piccole dimensioni; si tratta di esseri fisici.

In si può vedere ovunque che gruppi etnici, tribù e clan sono politeisti. C’è una pluralità di dèi, divinità, esseri celesti venuti dal cielo, esseri cosmici giunti da molto lontano. Tuttavia, al centro della maggior parte dei miti e delle leggende di tutti questi popoli africani c’è un Dio principale… un Presidente di tutti gli Dei, come il Presidente-Capo di un celeste. Sentiamo che c’è veramente un leader responsabile dell’opera di creazione della vita sulla Terra, proprio come ce n’è uno nella Bibbia ebraica originale, dove è chiamato “Yahvé” .

Questo ente è chiamato “Marcadit” tra i Dinkas del Sudan e, per loro, il primo uomo e la prima donna che creò formando la prima coppia (Adamo & Eva) sono chiamati “Garang & Abuk”.

Abbiamo dunque i nostri miti e le nostre leggende riguardo alla creazione, abbiamo sempre avuto le nostre Religioni, che raccontano la genesi dell’Uomo. Gli Dei dei nostri antenati erano Dei umanizzati, con tratti e caratteristiche umane, erano fisici, in carne e ossa, erano discesi giù dal cielo nei loro velivoli. Erano molti, erano un popolo, guidati dal Dio supremo che dirigeva la creazione. In tutti i miti e le leggende dei popoli dell’Africa la Terra esisteva già, gli dèi la trovarono e impiantarono la vita, gli animali, la natura e l’uomo che hanno creato a loro immagine e somiglianza.

I cherubini della Bibbia ebraica originale, li conosciamo molto bene nelle nostre antiche tradizioni e culture. Sono gli dèi umanizzati dei nostri antenati, per lo più descritti come esseri celesti piccoli e spesso androgini.

I nostri anziani nei hanno conservato questa conoscenza, conoscono ancora le storie dei piccoli geni che sono venuti dal cielo in pepite d’argento, in scodelle d’argento, in brillanti zucche volanti. Ricordano ancora le storie degli spiriti-geni che si trovano nelle foreste e che aiutano e guidano gli uomini, iniziandoli nelle caverne e insegnando la loro conoscenza ai leader o a chi hanno scelto di donarla.

In Costa d’Avorio, queste grotte, queste caverne degli antichi, hanno un ingresso che è il disegno di queste “macchine degli dèi”, perché ha la forma di una campana appiattita… come se la roccia fosse stata tagliata come burro da un coltello, tanta è la perfezione delle forme che rappresentano a tutti gli effetti una campana appiattita!

In Etiopia, le storie del re Salomone che venne in visita alla regina di Sabah arrivando da Gerusalemme nel suo carro volante sono note a tutti, la durata del viaggio a bordo del suo veicolo era… quella di un lampo e addirittura a volte mandava semplicemente il carro volante con, dentro, dei regali per la Regina di Sabah, senza nessuno a bordo.

Fonte
Paterne Huston Bushunju
shan-newspaper.com

Photo courtesy by 3museos.com