Lalibela città nel nord dell’Etiopia

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Lalibela è una città nel nord dell’Etiopia famosa per le chiese monolitiche scavate nella roccia. Lalibela è una delle città più sacre dell’Etiopia, seconda solo ad Axum, e un centro di pellegrinaggi. A differenza di Axum la popolazione di Lalibela è quasi completamente cristiana ortodossa etiope.

L’Etiopia fu una delle prime nazioni che adottarono il cristianesimo nella prima metà del IV secolo, e le sue radici storiche risalgono al tempo degli Apostoli.

È generalmente accettato, in particolare dal clero etiope, che la configurazione e i nomi dei principali edifici di Lalibela siano una rappresentazione simbolica di Gerusalemme. Questo ha indotto alcuni esperti a datare le forme delle chiese attuali agli anni successivi alla conquista di Gerusalemme da parte del Saladino nel 1187.

Lalibela è situata nella zona Semien Wollo della regione degli Amara a circa 2.500 metri sul livello del mare. È la principale città del woreda.

Le chiese scavate nella viva roccia di questa città rurale, conosciuta per esse in tutto il mondo, sono una parte importante della storia dell’architettura rupestre. Benché la loro datazione non sia ben definita, l’idea prevalente è che siano state costruite durante il regno di Lalibela, vale a dire nel corso dei secoli XII e XIII. Il sito Unesco comprende 11 chiese,[11] organizzate in quattro gruppi:

Il gruppo settentrionale che comprende:

la Biete Medhane Alem (Casa del Salvatore del Mondo), sede della Croce di Lalibela, e che si ritiene essere la più grande chiesa monolitica del mondo, probabilmente una copia di Nostra Signora di Sion in Axum;
la Biete Maryam (Casa di Miriam / Casa di Maria), forse la più antica delle chiese, e una replica delle Tombe di Adamo e di Cristo;
la Biete Golgotha Mikael (Casa del Golgota Mikael), nota per le sue pitture murali e che si dice contenga la tomba del re Lalibela);
la Biete Maskal (Casa della Croce);
la Biete Denagel (Casa delle Vergini);
Il gruppo occidentale, che comprende la sola

Bet Giorgis (Chiesa di San Giorgio), considerata la chiesa più finemente eseguita e meglio conservata;
Il gruppo orientale, che comprende:

la Bet Amanuel (Casa dell’Emmanuel), forse l’ex cappella reale;
la Biete Qeddus Mercoreus (Casa di S. Mercoreos / Casa di San Marco), che può essere una ex prigione;
la Biete Abba Libanos (Casa dell’abuna Libanos);
la Biete Gabriel-Rufael (Casa degli angeli Gabriele e Raffaele), forse un antico palazzo reale, collegato a un panificio sacro;
la Biete Lehem (Betlemme ebraico: בֵּית לֶחֶם, Casa del Sacro Pane).
Più lontano, si trovano il monastero di Ashetan Maryam e la chiesa Yimrehane Kristos, (probabile XI secolo, costruita nello stile aksumita, ma all’interno di una grotta).

Fonte : Wikipedia